Arginare l'irruenza

Parliamo dei nostri bambini dai 6 a 12 anni

Moderator: laste

lolla

Post by lolla »

Ho chiamato stamattina per fissare un colloquio anche se Lorenzo,tanto per cambiare,e' malato ma un'idea dovrebbero essersela fatta ormai...Aspetto che mi facciano sapere ma saranno presenti entrambe le maestre e io mi sto preparando su come affrontare la cosa.
Per quanto riguarda l'opinione di Lorenzo non riesco a capirci molto nel senso che sfugge alle domande.Gli chiedo se gli piace una e dice:si,si...Gli chiedo se gli piace l'altra e risponde uguale.Mi rendo conto che soffre molto ancora il distacco da me e la cosa e' reciproca.Tutte queste malattie poi non aiutano ad ingranare.Nell'ultima settimana poi ha avvertito la tensione e anche se non avrei voluto,ha sentito i discorsi su un ipotetico nuovo asilo e roba simile.La notte e' agitato,non so si sveglia in continuazione,parla,si gira,mi cerca pur essendo gia' nel lettone.La sera non vuole andare a dormire ma nonostante gli chieda il perche' non mi dice nulla.Gli ho detto delle mie paure di quandi ero piccola come lui,ho cercato di cavargli qualcosa ma niente.Pero',voglio dire,c'entrera' l'asilo?Mi sembrano tutto sommato comportamenti legati all'eta',comuni a molti bimbi da cio' che leggo.Certo lui e' un bimbo piuttosto chiuso e questo non aiuta.
Roxy
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Post by Roxy »

Ma sì, il fatto di essere agitato è abbastanza comune.
Il distacco dalla mamma poi, dicono sia la causa principale dei risvegli notturni, per chi ne ha. E questa è una cosa normale anche nei bambini ben inseriti all'asilo. Certo l'impressione che ha fatto l'educatrice a te ... quella purtroppo rimane, e ti dirò ... magari non sarà neppure l'ultima volta.
Nel senso che la sua vita di studente sarà costellata da persone capaci, tolleranti e positive così come purtroppo insegnanti rigide (ma la rigidità non stona di per sè stessa se fatta con intelligenza), che fanno il loro lavoro senza passione e quindi senza più di tanto cercare di "capire" l'essenza del bambino. Sarebbe come dire ... di Prof. stronze ne incontrerà anche dopo purtroppo; è bene che ne siate preparati, ma è una cosa che tempra e aiuta a superare i problemi e gli ostacoli della vita.
Penso che da l colloquio che avrai, riuscirai a capire di che pasta sono fatte le educatrici di tuo figlio e deciderai di conseguenza.
ROSSANA
Mamma di Samuele

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L'esperienza non è ciò che succede ad un uomo. E' ciò che un uomo fa con ciò che gli succede (Huxley)
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val3nt1na
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Post by val3nt1na »

lenina wrote:
Ho l'impressione che ormai il dono più difficile da fare a un bimbo sia l'infanzia :cry:

La società li vuole il prima possibile autonomi, il prima possibile indipendenti, disciplinati calmi tranquilli silenziosi assertivi...il più possibile adulti insomma.
tra l'altro a questo proposito,nel periodo di iscrizioni alla primaria fanno terrorismo psicologico per convincere i genitori a lasciarli a scuola più ore possibile. noi a malapena digeriamo un pomeriggio (proprio per tutelare i momenti di noia come momento creativo),invece ne caldeggiano addirittura 3 per il motivo che:

"se contate le ore di 2 pomeriggi saltati ogni anno, vostro figlio è come se perdesse un anno di scuola in tutto il ciclo scolastico"

:occhiodibue:

il punto è che c'è gente che ci crede.
e la tutela dell'infanzia?

p.s. non entro nel merito di chi ha bisogno per motivi lavorativi di lasciare il figlio al pomeriggio,in quel caso il discorso non vale.
"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale."- Lucio Dalla.
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