Solange wrote:I bambini non vengono tenuti in incubatrice di default, almeno non negli ospedali umani dove c'è rispetto tanto per la mamma che per il neonato che l'unica cosa di cui necessita è il calore umano materno e non certo quello artificiale di una scatola trasparente. Questo nesi casi di un parto fisiologico, come è nella STRAGRANDEmaggioranza dei casi.
La culletta termica semmai è quella di cui parli, comunque, ed è ancora tristemente diffusa perchè non si crede che una mamma possa fare bene il lavoro che viene demandato alla "scatola", viene usata solitamente nei grandi ospedali dove si ha una visione più medicalizzata del parto ed è sconsigliata per più ragioni, non ultimo l'impedire al bambino di attaccarsi subito al seno in quelle prime ore in cui è particolarmente sveglio e attivo e bisognoso di stare con la madre dalla cui pancia è appena uscito.
Se un bambino è in situazioni estremamente critiche al momento della nascita, prima che venga trasferito in TIN, anche se questa è nell'ospedale stesso, ci sono dei tempi tecnici che non sono molto inferiori a quelli necessari per un trasferimento in un ospedale attrezzato.
In tutti gli altri casi, in cui ci siano situazioni critiche, c'è di norma il tempo per un trasferimento.
Tutte le ostetriche e i neonatologi sono abilitati a prestare le prime cure fondamentali, non è che un bambino che necessita di TIN viene messo in un'incubatrice che per magia inizia a lavorare sul bambino e gli salva la vita, c'è sempre un primo intervento di stabilizzazione delle condizioni del bambino. L'incubatrice di fatto è una "stanza in miniatura" che serve a mantenere la giusta temperatura e umidità necessarie al bambino nato prematuro e sottopeso, è sterile, ha degli oblò che consentono agli operatori di prestare le cure al bambino senza rimuoverlo dall'incubatrice.
Quindi non è un salvavita, chi interviene nell'immediato sono i meidici e le ostetriche in sala parto ed eventualmente allertano la TIN dell'ospedale stesso o di un altro ospedale.
Allora, intanto a me risulta, ma forse ricordo male, che la nana di default fosse stata messa in incubatrice e non in culletta termica, ma poi la differenza è solo che nella prima è tutto sterile e nella seconda no? :mumble:
comunque pure fosse stata la culletta termica era per lo choc termico, e ok, nana non aveva problemi.
Come dicevo a Chloe mi hanno portato la nana dopo 18 ore e dopo avermela appoggiata addosso solo pochi minuti, e per questo li odio fortemente perchè ci hanno tolto tanto a livello umano e hanno contribuito pesantemente a compromettere l'allattamento che poi in effetti non è riuscito.
Li odio anche per altri 100 motivi, perchè si son mostrati non rispettosi nè di mia figlia nè di me, e però l'unica cosa che mi sento di non condannare è proprio questa prassi di metterli due ore in culletta termica o incubatrice che sia, per quanto possa essere una precauzione esagerata sono stata contenta che ci fosse.
Ma non è nemmeno questo il punto della mia amica. Non ne starei facendo una tragedia se fosse solo per la culletta termica o meno.
Non so esattamente perchè ritengano che questo sia utile e "non basti" la mamma, non mi consola pensare "che si sia sempre fatto così da che mondo e mondo" perchè questa frase mi terrorizza in molti ambiti e può essere pericolosa.
Il mio optimum sarebbe mamma + culla termica, nei tempi e modi adatti, ma non avrei manco aperto il problema per una cosa simile.
Non riesco a capire come mai ci si dovrebbe mettere oltre un'ora per trasferire un bimbo in TIN nello stesso ospedale :mumble: tanto più perchè è un'urgenza no?
E mi chiedo anche come possano essere delle incubatrici "quasi inutili" da come le descrivi tu.