Io, come molti sanno, avevo una bimba diversamente abile, Vanessa. Era la mia prima gravidanza, avevo 23 anni e non abbiamo voluto fare esami approfonditi durante la gravidanza che ci dessero la certezza che la piccola fosse sana. Tutto procedeva benissimo. Sia io che lei stavamo bene. Poi durante il parto il caos, lei va in asfissia e subisce danni cerebrali.
Ho aspettato 4 anni prima di decidermi ad avere un secondo figlio. Un pò per la paura che potessero ripresentarsi gli stessi problemi, un pò per le ragioni che voi avete detto. Quando è nata Giorgia, Vanessa ha fatto dei grandi progressi. Si sentiva la sorella maggiore e la presenza di una piccola cagona che faceva casino la rallegrava.
Il problema del "dopo di noi" è un problema grande che affligge tutti i genitori di bimbi disabili purtroppo. Nessun genitore vorrebbe aggravare la vita di un figlio lasciandogli in cura il fratello diversamente abile ma vorrebbe andarsene tranquillamente, sapendo che il proprio cucciolo sarà amato come ha sempre fatto lei.
Conosco una mamma che ha lottato e sta lottando molto per il "dopo di noi" e spero con tutto il cuore che presto si trovi una giusta soluzione per tutti quei genitori che non vogliono altro che il proprio figlio continui una vita il più dignitosa possibile anche dopo la loro morte.
Sono uscita fuori tema anch'io, lo so. Mi sono persa....
Io non me la sento di dare consigli. Dico solo che una mamma ama il proprio figlio ancora prima di sapere di essere incinta. Lo ama nel momento stesso in cui desidera averlo.
Esami prenatali, una riflessione
Moderator: Paola
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lely
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- Joined: Fri Feb 05, 2010 10:37 am
grazie mina!
nonposso far altro che quotarti e pensare che ogni mamma ama il suo piccolo e deve fare cio che sente giusto per se e per lui/lei. io per i miei non ho fatto nulla, solo le 3 eco di routines. per scelta mia. ma ognuno deve affrontare la propria personalissima realta!
nonposso far altro che quotarti e pensare che ogni mamma ama il suo piccolo e deve fare cio che sente giusto per se e per lui/lei. io per i miei non ho fatto nulla, solo le 3 eco di routines. per scelta mia. ma ognuno deve affrontare la propria personalissima realta!
[CENTER]Lely[/CENTER]
[CENTER]"Dopo aver preso d'assalto il nostro cuore, l'amore si muta nell'ospite di una culla, in queste manine serrate,in queste coscine, nel ventre cosi puro da ogni malizia. E noi due restiamo lì a guardare il nostro segreto cosi male, cosi ben protetto" J.Supervielle-naissance-[/CENTER]
[CENTER]"Dopo aver preso d'assalto il nostro cuore, l'amore si muta nell'ospite di una culla, in queste manine serrate,in queste coscine, nel ventre cosi puro da ogni malizia. E noi due restiamo lì a guardare il nostro segreto cosi male, cosi ben protetto" J.Supervielle-naissance-[/CENTER]
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Guga
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- Joined: Mon Aug 31, 2009 5:26 pm
al colloquio "informatvo" in occasione della mia prima visita presso l'ambulatorio di ginecologia dell'o.c. della mia città mi era stato proposto il bitest, dicendomi che è un esame solo statistico i cui esiti erano facilemnte prevedibili anche senza farlo, semplicemente in base alla mia età, cioè che sarebbe emerso un rischio basso che non avrebbe condotto ad una raccomandazione di fare esami invasivi. non mi era stato proposto o prefigurato altro, quindi se avessimo voluto fare qualsiasi altro tipo di esame dipendeva solo da noi. il tritest l'aveva fatto una cugina più grande di me che aveva avuto la prima figlia l'anno precedente "dai fallo anche tu che poi stai tranquilla". ma, in realtà, forse per ingenua sprovvedutezza non ne sentivo il bisogno. ma non volevo che il bisogno fosse solo il mio, volevo che fosse consapevolmente coinvolto anche il futuro papà. lui ha un fratello nevrotico depressivo, che ha "infierito" sulla vita della loro mamma (deceduta) e un po' anche sulla loro, di fratelli e sorelle. lo so che non è la stessa cosa, ma mi chiese se un disturbo del genere possa avere una componente genetica sulla quale indagare....ma che indelicato sarebbe stato nei confronti della famiglia e altre considerazioni ci hanno ""distolto"" dal pensiero. comunque un'esperienza di un familiare che richiede diverse attenzioni, accudimento, genera preoccupazioni, va seguito, lui ce l'ha. lo so che il paragone è assolutamente inappropriato, ma dunque parliamone: breve panoramica di tutte le possibilità, rischi, ecc... ma esiste sempre un margine di "non diagnosticabile?" "si, certo" "e poi c'è caso che sia tutto a posto e invece al momento della nascita succede qualcosa come all'amica dell'amica.." "si, infatti" "con la morfologica ci hanno detto che si possono individuare malformazioni sulle quali è possibile intervenire e se fossero cose troppo gravi da escluderne la sopravvivenza sarebbe ancora possibile interrompere" "ma se facessimo esami subito, a parte casi estremi tu ti sentiresti di interrompere?" "no, sono già mamma, non rinuncerei a questa creatura, non ce la farei" insomma, questi i nostri discorsi e alla fine "tu cosa ti senti?" "di non fare nessun esame, e tu?" "nemmeno" "e se poi invece....?" "speriamo di avere l'amore e la forza di saperci occupare di lui come merita". preciso che non sono contraria all'interruzione di gravidanza. questo è stato il nostro percorso in occasione della gravidanza di Matteo. se oggi rimanessi di nuovo incinta so per certo che i sentimenti potrebbero non essere gli stessi, ma non lo so quali perchè oggi un figlio lo abbiamo già, perchè io non sono la stessa di quattro anni fa, e per mille altri perchè legati al fatto che ogni gravidanza va da sè e genera sensazioni diverse. no, non esistono scelte "giuste" o "sbagliate" questa è l'unica certezza che ho. alle amiche che sono rimaste incinte dopo di me (o amici futuri padri) e mi hanno chiesto "tu che esami hai fatto?" come se ci fosse un iter valido a garantire la nascita di un bimbo sano dico che quella scelta di non fare nessun accertamento è stata una scelta fatta in quel momento e per come ci sentivamo in qul momento, ma che si informassero e ne prendessero una loro, personale, di scelta, perchè le implicazioni sono troppe e diverse. e al destino non gliene frega niente di quali e quanti esami fai perchè ciò che ha in serbo per ognuno di noi non è prevedibile nè controllabile. e molti dei vostri contributi lo dimostrano e confermano. a tutte le mamme che non l'hanno avuta facile ringrazio di raccontarci le esperienze vissute e vorrei dire tanto altro ma no, sembrerebbe retorica. :bacio: