Stefania72 wrote:ah ecco, io quelli li ho superati da un pezzo quindi propendo più per i terrible three :ahahaha:
Ci sta, cara gemella separata alla nascita, che anche i three siano terrible :cisssss:
Ora... io le cose che dice Gwen le so (non è colpa loro, sono loro bisogni, non sono adulti e hanno altri modi di comunicare) RAZIONALMENTE, e infatti sono quelle che mi aiutano a mantenere l'autocontrollo.
Ma irrazionalmente il mio inconscio se ne strafrega, e vorrebbe azzannare il bambino di due anni che mentre hai una borsa pesante, e sei in ritardo per prendere all'asilo il fratello grande perché in ufficio ti hanno trattenuta troppo a lungo, punta i piedi e si butta a terra (nelle pozzanghere) invece di camminare, tutto preso dai suoi capricci.
Lo amo, lo adoro, posso anche capire che per lui sia importantissimo tornare di sopra dalla baby sitter facendomi perdere 15 minuti preziosi per prendere il giochino X, mentre quando è uscito ha pensato bene, con convinzione, di prendere il giochino Y.
(Federico, episodio realmente accaduto, 2008, prov. di Milano)
Ecco... io lì ho la rabbia che mi divora! Solo un disperato appello alla ragione mi impedisce di fare sfracelli; e di sicuro NON mi impedisce di provare sentimenti negativi verso il suddetto bambino.
Da controllare, per carità, ma li provo eccome.
Facendo appello alla ragione da una parte e all'amore dall'altra, mi domino ma sono furente.
Ci si può domandare: perché non con il capo, il marito, il figlio più grande?
Risposta: probabilmente quella rabbia mi viene lo stesso, ma il ricorso alla logica e al dialogo la blocca prima del culmine, eppoi è una logica in due sensi: il concetto del contemperare i propri bisogni con quelli del resto del mondo lo si ha in due (lo stesso alex che ha rischiato la defenestrazione quattro anni fa, in qualche modo se n'è fatto uno ora).
Trovo ammirevoli le mamme zen.
Ma sinceramente non provo invidia per il loro approccio e non mi vergogno di essere come sono, fallibile, in lotta con sentimenti negativi e reazioni istintive da controllare.
Una dose ancor maggiore di autocontrollo per limitarle non è compatibile con la mia natura.