Ovviamente addestramento è in senso del tutto ironico.
Io di solito preferisco mettermi con calma a ragionare con il Nano, che è comunque un treenne molto intelligente e reattivo, e capisce le cose al volo.
Poi, che voglia far come gli pare, questo è un altro discorso.
mi risponde
Moderator: laste
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dani69
si si avevo colto..Lupina wrote:Ovviamente addestramento è in senso del tutto ironico.
Io di solito preferisco mettermi con calma a ragionare con il Nano, che è comunque un treenne molto intelligente e reattivo, e capisce le cose al volo.
Poi, che voglia far come gli pare, questo è un altro discorso.
ma quale bambino non vuol fare come gli pare? è lì che interviene l'adulto..ed è sul modo di intervenire che si discute..
- emy
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sono pienamente d'accordodani69 wrote:invece per me quella è autorevolezza...l'autorevolezza del genitore, il fatto che basti uno sguardo perche' io capisca dov'è il limite è perche' riconosco in mia madre il ruolo di chi ha competenza sulla mia educazione, e ne ho considerazione...l'autorita', per me, è imporre con la forza..è voler sortomettere dispoticamente qualcuno...
non credo che dare regole ai figli sia un atteggiamento dispotico..tutt'altro credo che sia un modo responsabile d'essere genitori...il fatto che si riconoscano dei ruoli con limiti che non vanno valicati, ed i limiti li do io che sono adulta, secondo me, non solo educa al rispetto all'interno della famiglia.. ma educa al rispetto delle regole extrafamigliari...perche' se è vero che la famiglia è alla base della struttura piramidale su cui fonda la societa', intesa come tutto, e la societa' è il "posto" dove ci si confronta col l'altro..è lì, alla base, che dobbiamo imparare a convivere..e lì che impariamo a rispettare le regole del vivere civile..perche' essere educati vuol dire, semplicemente, a mio avviso, essere civili..nel confrontarsi..nell'agire...
e se a mio figlio non lo insegno io...chi deve farlo ?


