Sinceramente non lo concepirei per i miei figli, essendo io una forse futura mamma italiana, ma credo che per una persona che vive completamente fuori dal suo ambiente non sia una cosa così assurda. Credo che questa famiglia sia venuta qui per questioni economiche, per avere un lavoro e una vita migliore da dare anche alle loro figlie, penso alle donne straniere che vengon qui a lavorare lasciando i figli a volte piccoli nei loro paesi di origine perchè non possono portarseli dietro. E poi magari questa famiglia ha l'idea di ritornare in Cina un giorno e non vuole che le figlie essendo cresciute qui, vengano escluse dalle persone della loro cultura. Una delle migliori amiche di mia mamma è giapponese, suo figlio è nato qui e ora ha 10 anni compiuti. Quando il bimbo aveva 6 anni lei è dovuta tornare in Giappone e il piccolo si è trovato malissimo perchè non riusciva ad integrarsi nel suo paese, pur essendo giapponese, conoscendo la lingua e la cultura di laggiù, ma non ci aveva abitato mai nella vita e trovarsi catapultato là è stato molto traumatico. Non so cosa passi per la testa di questi genitori, ma forse desiderano che le figlie crescano con la cultura del loro paese di origine. Forse staranno un po' qui e un po' là per permettere poi a loro di scegliere quando saranno grandi dove stare senza obbligarle a stare in Italia per forza perchè andando in CIna si troverebbero male di certo.
Credo che chiederei forse qualche spiegazione in più alla famiglia in questione, a per curiosità antropologica mia, non per farmi gli affari loro!
Cultura cinese
Moderator: Paola
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Gwen
Non sto mica dicendo che sia brutto esser legati alle proprie origini, anzi, ma da quello che ho letto mi è parso (poi se sbaglio chiedo scusa) che ci fosse oltre all'amore per la propria cultura una sorta di disprezzo verso quella italiana, e in viaggio di piacere o no non è bene non integrarsi, per nessuno, e tanto meno insegnare ai propri figli questa sorta di concezione negativa della cultura italiana.Chloe83 wrote:Non sono qua in viaggio di piacere. Sono qua perchè in qualche modo costretti da una situazione difficile nel loro Paese, magari apprezzan il nostro ma ciò non toglie che comunque abbiano un forte legame con la loro cultura, che non desiderano recidere per amalgamarsi nella nostra. Giustamente. Non c'è niente di male nel rispetto della propria identità. Ognuno di noitiene a tramandare ai figli i sapori i suoni i luoghi della propria infanzia. Io credo che sia una scelta pensata, animata dall'amore, dal desiderio di far loro conoscere le loro origini, di non farli crescere sentendosi "immigrati" e sradicati, estranei alla cultura occidentale e orfani di quella orientale. Ci ravviso molto amore, dietro.
Forse più di quanto sarei capace di provarne io, che non riuscirei a non aaverla vicina
Che non può andare di pari passo con l'integrazione vera e reale che è quella che piace a me.
Puoi rispettare le tue origini senza disprezzare le tradizioni di un Paese che ti ospita.
- Paola
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Cioè fammi capire, uno dovrebbe essere attaccato alle cose ma NON alle sue origini e alla SUA cultura?Gwen wrote:Io non lo farei mai. Di dividermi dai miei figli intendo.
E poi non mi piace nemmeno questo atteggiamento sprezzante, se ti fa tanto schifo la cultura italiana torna in Cina così sarete tutti felici e contenti.
Alla faccia dell'integrazione.
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