avevo sentito questa notizia.
Io non ne capisco nulla di dpp, lo dico prima che si scateni la bufera, quindi sarebbero gradite informazioni maggiori che non ho, ma al di là dei modi pratici magari da aggiustare io non la trovo un'idea brutta, quella di aiutare le mamme in difficoltà in senso psicologico.
Alla fine purtroppo è vero che a certi livelli a seguito di dpp ALCUNE mamme hanno fatto del male al proprio bambino.
Con questo non sto dicendo che sia automatico per chi ha la dpp, quindi non mettetemelo in bocca, dico solo che però è purtroppo vero che a volte è accaduto.
Prevenire fatti del genere per me è prioritario, stiamo sempre a dire che sono mamme abbandonate a loro stesse e ora che si cerca di aiutarle si critica l'iniziativa?
Magari si potrebbe aggiustare il tiro sui modi e sui criteri per individuare i casi a rischio ma l'idea mi sembra buona.
mamme sotto controllo!
Moderator: Paola
- kia
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Gwen wrote:avevo sentito questa notizia.
Io non ne capisco nulla di dpp, lo dico prima che si scateni la bufera, quindi sarebbero gradite informazioni maggiori che non ho, ma al di là dei modi pratici magari da aggiustare io non la trovo un'idea brutta, quella di aiutare le mamme in difficoltà in senso psicologico.
Alla fine purtroppo è vero che a certi livelli a seguito di dpp ALCUNE mamme hanno fatto del male al proprio bambino.
Con questo non sto dicendo che sia automatico per chi ha la dpp, quindi non mettetemelo in bocca, dico solo che però è purtroppo vero che a volte è accaduto.
Prevenire fatti del genere per me è prioritario, stiamo sempre a dire che sono mamme abbandonate a loro stesse e ora che si cerca di aiutarle si critica l'iniziativa?
Magari si potrebbe aggiustare il tiro sui modi e sui criteri per individuare i casi a rischio ma l'idea mi sembra buona.
però gwen qui non si tratta di offrire alle mamme un aiuto ma di obbligarle ad avere in casa un estraneo per poter prevenire un evento - assolutamente terribile, non c'è dubbio - che putroppo non si può prevedere più di tanto, a mio parere.
In base a cosa si stabilisce se una puerpera affetta da depressione post partum sia davvero pericolosa per il proprio figlio? come si scelgono queste 1.000 madri a rischio?
insomma per poter obbligare qualcuno a sottoporsi a dei trattamenti sanitari, fosse anche solo la sorveglianza da parte di un estraneo, ci vogliono criteri più che attendibili, altrimenti diventa una sorta di vigilanza su una persona che soffre di un disturbo che colpisce appunto tantissime mamme, in forme più o meno gravi, ma che sfocia in tragedia (e per fortuna) in un numero molto basso di casi. Che, intendiamoci, per la gravità della cosa, sono anche troppi i casi di infanticidio, e quindi è giusto che la società cerchi di porre rimedio.
Ma non è costringendo le mamme alla vigilanza continua, che poi presupporrebbe l'aver sottoposto tutte le neomamme con sintomi di dpp a perizia psichiatrica anche contro la loro volontà, che si può risolvere il problema.
Occorrerebbe invece OFFRIRE strutture e servizi a cui rivolgersi spontaneamente; occorrerebbe SOSTENERE le famiglie in difficoltà; occorrerebbe FAVORIRE la conciliazione maternità/lavoro; occorrerebbe INFORMARE la gravida e/o la puerpera e le famiglie in maniera adeguata su come riconoscere ed eventualmente curare la dpp.
Non credo che serva costringere, tanto più che davvero è in pratica una soluzione totalmente impraticabile.
"Rinnegare le proprie esperienze significa mettere una menzogna sulle labbra della vita" (Oscar Wilde - De Profundis)
Ho un cervello, so sillabare. Aderisco alla campagna per eliminare il linguaggio da sms dal Forum
Un solo raggio di sole può rischiarare centinaia di ombre
Dammi il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare; la forza per accettare le cose che non posso cambiare; la saggezza per capire quali sono le une e quali le altre
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- lenina
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Da aggiungere che in tutto ciò hanno ELIMINATO la gran parte delle strutture di supporto per il post parto.
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"