Aso, io non posso permettermi di non rientrare.
Già non ho avuto diritto alla maternità retribuita, sono a tempo determinato ed ho superato una selezione per quel posto lì.
Oltretutto è un lavoro per un ente e non per un privato, se non rientro adesso faranno una selezione e per altri tre anni non lavoro più con loro.
Oltretutto, se facessero un concorso (è andata via una che lavorava lì e sono sotto organico) io perdo i titoli che ho guadagnato in questi tre anni di lavori a tempo determinato.
No, decisamente non posso restare a casa.
E poi io amo il mio lavoro, mi diverte tantissimo.
Tiralatte e rientro al lavoro
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asolina
- Alessia
- Ambasciatore

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- Joined: Fri Feb 05, 2010 11:35 am
ragazze rientro al lavoro non vuol dire fine dell'allattamento, non vuol dire nemmeno tiralatte (almeno nel mio caso). lupina se dici che in caso di emergenza il papà potrebbe portartelo per la poppata che hai da preoccuparti?
io non sono mai riuscita a tirarmi il latte, tanto poi mio figlio non l'ha mai preso il mio tirato dal biberon, quando sono rientrata al lavoro (aveva 4 mesi) gli facevo dare un pochino di frutta perché mia suocera sennò andava in paranoia, ma lui effettivamente avrebbe tirato anche le 4 ore. non hai problemi, se hai il papà che te lo può portare non starti nemmeno a stressare più di tanto col tiralatte, magari poi finisce che lo devi buttare tutto.
io non sono mai riuscita a tirarmi il latte, tanto poi mio figlio non l'ha mai preso il mio tirato dal biberon, quando sono rientrata al lavoro (aveva 4 mesi) gli facevo dare un pochino di frutta perché mia suocera sennò andava in paranoia, ma lui effettivamente avrebbe tirato anche le 4 ore. non hai problemi, se hai il papà che te lo può portare non starti nemmeno a stressare più di tanto col tiralatte, magari poi finisce che lo devi buttare tutto.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
