lenina wrote:a 15 mesi l'allattamento non è inutile.
è una coccola ma è ancora anche nutrimento (di latte ne prendono anche quando non sembra)
Togliere il seno significa dargli altro la notte (per quanto mi riguarda non contemplo il lasciarli piangere).
Ci sono bimbi allattati con LA che continuano a mangiare di notte fino ai 24 mesi e oltre per quelli a chi si da la colpa?
è vero, molti bambini prendono biberon di latte la notte per molto tempo. infatti credo sia importante capire se mangia o non mangia la notte.
faccio l'avvocato del diavolo: ma una mamma deve per forza sentirsela di essere solo un ciuccio dopo 15 mesi di notti insonni? è lecito porsi certe domande, credo.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
ale.cecc wrote:è vero, molti bambini prendono biberon di latte la notte per molto tempo. infatti credo sia importante capire se mangia o non mangia la notte.
faccio l'avvocato del diavolo: ma una mamma deve per forza sentirsela di essere solo un ciuccio dopo 15 mesi di notti insonni? è lecito porsi certe domande, credo.
No, non deve per forza sentirsela.
Però dire "solo un ciuccio" mi pare brutto.
Siamo ben più che un surrogato (è il ciuccio che fa da tetta eh mica il contrario)
Ognuna farà le sue scelte ma aspettarsi che smettere di allattare significhi non vedere più i risvegli significa avere aspettative non reali
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
lenina wrote:No, non deve per forza sentirsela.
Però dire "solo un ciuccio" mi pare brutto.
Siamo ben più che un surrogato (è il ciuccio che fa da tetta eh mica il contrario)
Ognuna farà le sue scelte ma aspettarsi che smettere di allattare significhi non vedere più i risvegli significa avere aspettative non reali
concordo in pieno, infatti secondo me le due cose non sono così collegate tra loro, ma nel momento in cui una mamma si pone questo interrogativo, che si pone l'interrogativo se ha senso dal punto di vista nutrizionale, dei risvegli e via dicendo, secondo me ci sta che si senta stanca di allattare e penso che sia anche legittimo, anche se è una scelta presa dalla mamma e non dal bimbo.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)