Grazie, grazie a tutte. Sapere che qui ci sono mamme che hanno passato brutti momenti come me, e soprattutto sapere che li hanno superati, mi conforta molto. Concordo pienamente con chi dice che non bisogna avere pregiudizi verso gli psicofarmaci, e che la depressione post-partum deve essere considerata una malattia esattamente come un'influenza o qualsiasi altra. Non è facile convincersene, perchè il problema che sta alla base è che la malattia mentale fa paura, si fa presto a pensare "ecco, allora vuol dire che sono pazza, non sono normale, che mi succede". Guarda caso, a nessuno tranne a una mia cara amica (e ovviamente mio marito) ho confidato che sono stata da un medico. Spero che trovare un piccolo lavoretto part-time o dedicarmi a qualcosa che non mi faccia stare sempre lì a rimuginare sulle mie fatiche e a staccare un po' mi faccia comunque bene. I medicinali sono lì silenziosi nella scatola, se sentirò di non farcela da sola mi farò aiutare anche da loro. E ovviamente da voi supermamme! Se c'è una cosa che sicuramente questa esperienza della maternità mi sta regalando, è la consapevolezza che noi mamme, e comunque noi donne in generale, siamo davvero delle creature speciali, tanto fragili e delicate ma anche tanto forti e coraggiose, anche quando non ce ne rendiamo conto. Con la gravidanza, il parto, l'allattamento, il postparto, dobbiamo sopportare momenti durissimi, sia dal punto di vista fisico che psicologico, e per quanto gli altri ci aiutino, dobbiamo contare principalmente su noi stesse. Quando mi sento molto giù, cerco di pensare:"ma io sono una mamma, ho portato mio figlio 9 mesi nella pancia, l'ho partorito e ora lo sto crescendo, non mi serve sentirmi dire da qualcuno che sono brava e forte, già questa è una cosa grandissima!".
Un bacione a tutte.
Mamma in difficoltÃ
-
chiaretta_1974
briciola, io ho sofferto di una vera e propria malattia mentale a 15 anni, e poi ho avuto gravi depressioni a 20 e 32 anni. in tutti e tre i casi ho provato mentalmente cose inenarrabili, ho avuto pensieri suicidi, episodi di isterismo e anche un attacco di panico.
e non me ne vergogno.
perchè ogni volta ho lottato con tutte le mie forze, mi sono curata e ne sono uscita.
e mi considero una persona molto ragionevole, affidabile, matura.
e gli altri mi ritengono tale, anche se tutti sanno cosa ho passato.
perchè davvero l'unica vergogna è non farsi curare.
chiedi aiuto, ogni volta che senti di non farcela.
chi ti ama sarà lì ad aiutarti.
e tra pochi mesi tutto rinizierà a risplendere, ne sono certa.
senti...la prima volta che vedi o pensi a qualcosa con gioia, ce lo racconti?
anche una cosa piccolissima...perchè è il segnale che la luce sta tornando.
e non me ne vergogno.
perchè ogni volta ho lottato con tutte le mie forze, mi sono curata e ne sono uscita.
e mi considero una persona molto ragionevole, affidabile, matura.
e gli altri mi ritengono tale, anche se tutti sanno cosa ho passato.
perchè davvero l'unica vergogna è non farsi curare.
chiedi aiuto, ogni volta che senti di non farcela.
chi ti ama sarà lì ad aiutarti.
e tra pochi mesi tutto rinizierà a risplendere, ne sono certa.
senti...la prima volta che vedi o pensi a qualcosa con gioia, ce lo racconti?
anche una cosa piccolissima...perchè è il segnale che la luce sta tornando.
- Lelia
- Ambasciatore

- Posts: 3781
- Joined: Fri Jul 03, 2009 10:00 am
Quoto Chiaretta.
Io ho sofferto di depressione bipolare grave dai 18 ai 20 anni, rifiutando le cure e passando da tutti gli alti e i bassi che questa malattia prevede, in un ciclo infernale che non auguro a nessuno.
Ne sono uscita. Ne sono uscita per due motivi fondamentali:
- l'amore folle della mia famiglia, e in particolare di mio padre, che si è fatto tutti quegli alti e bassi con me e che ha creduto in me anche contro ogni ragionevole dubbio;
- la mia psichiatra e i farmaci.
Sono fermamente convinta che senza amore non guarisca nessuno, ma anche che l'amore da solo non basti.
A te l'amore non manca, hai un marito che ti sta accanto e che dimostra ogni giorno di amarti, e un bambino meraviglioso.
Per l'aspetto medico...non sempre i farmaci sono fondamentali. C'è chi ce la fa senza. Ma chi ce la fa non è più forte, quasi sempre ha solo la fortuna di soffrire di forme meno gravi di disturbi mentali. Non è un merito, è una fortuna appunto.
E non demonizziamo i farmaci. Prendo i sali di litio da 7 anni abbondanti. Ho messo su un po' di peso, che ora sto perdendo con una dieta tranquilla ma equilibrata. Non sono diventata uno zombie: in questi 7 anni ho preso una laurea triennale e una specialistica, sono andata a vivere da sola, ho messo su una storia importante sfociata in una bella convivenza, ho trovato un lavoro fisso. Eppure sono a tutti gli effetti una persona affetta da un disturbo dell'umore, e con tutta probabilità lo sarò sempre. Prendo psicofarmaci, e probabilmente li prenderò a vita.
Ma questo non dice niente di me. Non permettere mai ad una malattia, di qualsiasi tipo, di definirti. Tu sei mille cose, sei una persona, una donna, una mamma e sicuramente molto altro. Non sei la tua malattia. Non darle più importanza di quella che ha realmente, e al tempo stesso non sottovalutarla.
Io ho sofferto di depressione bipolare grave dai 18 ai 20 anni, rifiutando le cure e passando da tutti gli alti e i bassi che questa malattia prevede, in un ciclo infernale che non auguro a nessuno.
Ne sono uscita. Ne sono uscita per due motivi fondamentali:
- l'amore folle della mia famiglia, e in particolare di mio padre, che si è fatto tutti quegli alti e bassi con me e che ha creduto in me anche contro ogni ragionevole dubbio;
- la mia psichiatra e i farmaci.
Sono fermamente convinta che senza amore non guarisca nessuno, ma anche che l'amore da solo non basti.
A te l'amore non manca, hai un marito che ti sta accanto e che dimostra ogni giorno di amarti, e un bambino meraviglioso.
Per l'aspetto medico...non sempre i farmaci sono fondamentali. C'è chi ce la fa senza. Ma chi ce la fa non è più forte, quasi sempre ha solo la fortuna di soffrire di forme meno gravi di disturbi mentali. Non è un merito, è una fortuna appunto.
E non demonizziamo i farmaci. Prendo i sali di litio da 7 anni abbondanti. Ho messo su un po' di peso, che ora sto perdendo con una dieta tranquilla ma equilibrata. Non sono diventata uno zombie: in questi 7 anni ho preso una laurea triennale e una specialistica, sono andata a vivere da sola, ho messo su una storia importante sfociata in una bella convivenza, ho trovato un lavoro fisso. Eppure sono a tutti gli effetti una persona affetta da un disturbo dell'umore, e con tutta probabilità lo sarò sempre. Prendo psicofarmaci, e probabilmente li prenderò a vita.
Ma questo non dice niente di me. Non permettere mai ad una malattia, di qualsiasi tipo, di definirti. Tu sei mille cose, sei una persona, una donna, una mamma e sicuramente molto altro. Non sei la tua malattia. Non darle più importanza di quella che ha realmente, e al tempo stesso non sottovalutarla.
I'm selfish, impatient and a little insecure.
I make mistakes, I am out of control and at times hard to handle.
But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -
I make mistakes, I am out of control and at times hard to handle.
But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -