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Guarda a volte è peggio concedere una cosa a metà. Dipende dal carattere.
Irene ad es nella situazione descritta da Ale (sul lavandino, guidando la mano ecc) avrebbe avuto una mezza (o intera crisi isterica.
Per lei era meglio evitare completamente di farle fare alcune cose, certo lagnava lo stesso eh, urlava comunque, ma era il male minore diciamo.
Anch'io sono alle prese con i capricci della mia piccola peste di diciotto mesi!!! La pazienza non è una delle mie virtù e molto spesso mi ritrovo ad urlare come una pazza!!! E lui continua con le sue lagne, anche perchè urlando non risolvo niente!!! Però quando ce vò ce vò!!!
Lella wrote:L'unico rimedio è la pazienza e la calma.
Alle pretese impossibili dire un bel no deciso e motivato e tapparsi le orecchie oppure cercare di distrarlo con qualcos'altro ma non sempre funziona.
Diciamo che l'indiferrenza è l'unica arma che abbiamo a disposizine per farli capire che con il pianto e i capricci non si ottiene quello che si vuole.
Sono d'accordo con lella. Francesco ha 20 mesi e anche se è un bimbo tranquillo e buono inizia con i suoi capriccetti. Leggevo da qualche parte che questa fase è molto particolare, la chiamano "prima adolescenza". In questo periodo iniziano a prendere coscienza di se stessi come esseri indipendenti separati dalla mamma. Ci mettono e si mettono alla prova, per capire cosa possono fare e "il potere che hanno su di noi"
Poi che dire, io all'inizio gli spiego le cose con calma, poi alzo un pò la voce, poi lo porto in un'altra stanza e anche se piange e mi si stringe il cuore lo lascio stare. In genere torna con i lacrimoni, facciamo pace e io gli spiego che quella è la conseguenza a una cosa che mamma aveva detto di non fare...confesso che non sempre funziona ma non mi posso lamentare :filufilu:
Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno. È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta.