La famiglia, i nonni, la tata, fanno parte di un mondo "bimbocentrico".
Il nido è il primo esempio di comunità democratica, in cui tutti hanno gli stessi diritti.
non è mica poco, sai.
Chiaramente un nido è un'esperienza educativa dai 20-24 mesi in poi, prima penso che stiano più volentieri con la mamma o i familiari.
Mandala al nido, diventa sveglia e impara le regole!
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- lenina
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Ecco per come l'abbiamo vissuta noi (ma sento tanti) la differenza fra l'asilo nido e gli altri livelli scolastici sta proprio nel fatto che è comunque più centrato sul singolo bimbo.LauraDani wrote: per la mia esperienza la scuola (e in generale le comunità grandi) tendono ad "appiattire", a far aderire il singolo ad un "modello standard", piuttosto che a valorizzare le singolarità dell'individuo, e questa cosa io l'ho molto patita.
Si inizia a stare in comunità ma avendo ancora un'attenzione "individuale".
Ripeto non sono per iniziarlo troppo presto eh, ma a seconda del bimbo e della situazione della famiglia penso che verso i 2 anni male non faccia
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
http://franceefamiglia.com/
Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010
“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
- LauraDani
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prima di tutto, grazie!
detto così, sembra proprio bello. grazieMatifraSo wrote:Messa così sembra proprio brutto.
Invece secondo me "si sveglia" nel senso che impara che ci sono anche altri bambini, altre situazioni, impara che a volte deve aspettare il suo turno, che bisogna condividere i giochi e gli affetti. E non lo trovo affatto brutto.
lenina wrote:...Semplicemente per aiutarlo pian piano ad abituarsi alla comunità.
mi sembrava un colpo più grosso passare direttamente alla materna (rapporto fino a 1 a 28)
E comunque essendo noi qua una cerchia familiare molto ristretta ho ritenuto positivo che avesse contatti esterni.
Inoltre il nido è un posto tutto per loro, veramente su misura cosa che io non riuscivo a riprodurre (altre mamme sì eh, questo dipende molto)
ecco, questi sono anche i miei motivi per mandarla al nido.beatrix wrote:...Ho visto che stare con altri bambini cominciava a divertirli, che avevano bisogno di un po' più di varietà nei giochi di quella che posso offrire io (non che al nido facciano il circo ogni giorno, eh), insomma, mi sono detta, un altro inverno chiusi in casa in compagnia di soli adulti completamente a loro disposizione no...
ecco, a questo non avevo pensato...beatrix wrote:.....Le regole non so se le abbiano imparate: quelle di casa sono quelle di sempre e loro *non* le rispettano come prima :cisssss: ..
Svegliarsi si son svegliati, ma non so dirti quanto questo sia dovuto semplicemente all'età e non al nido in sé...
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
(E. Montale)
