Pietro Maso, Erika Nardi & Co.

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Gwen

Post by Gwen »

emy wrote:Pensare a questo mi fa star male anche a me.
Non so se sia così semplice catalogare il motivo di questi omicidi, eppure ci sono anche genitori che uccidono i figli, e non so se è sempre perchè si va fuori di testa.

Kia ha detto bene, bisognerebbe prima entrare nelle menti di questi assassini.
Chissà se è vero che i genitori li hanno amati, forse no e dopo una vita (breve) di sopprusi, un'adolescente o poco più può arrivare a tanto.
emy ma se ci fossero dei soprusi, delle famiglie disagiate queste cose poi scapperebbero fuori presumo no?
A sentire le informazioni tutto era la madre di Erika che una che ha messo in atto soprusi....
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emy
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Post by emy »

Non ho detto nello specifico la mamma di Erika.
Per esempio la zia di mio papà ha un figlio che abita altrove, ci ha chiaramente detto di chiamarlo solo nel momento che non ci sarà più.
non riesce a perdonarla del fatto che lo ha dato alla nonna perchè lei doveva lavorare.
insomma questa mia prozia è rimasta incinta dopo uno stupro, non ha colpe se ha dato il figlio alla nonna, eppure lui non la perdona, a distanza di 60anni.

questo è un caso in cui il figlio ha dei sentimenti, sbagliati, verso sua madre, perchè si è sentito abbandonato.

bisogna vedere com'è la situazione passata, come si sono comportati genitori e figli nei casi specifici.
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Ciao Max.

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kia
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Post by kia »

ragazze, credo che generalizzando si rischi di banalizzare alquanto il discorso.

ci sono figli che crescono a suon di legnate, di privazioni, di soprusi e non arrivano mai a torcere un capello e ci sono figli amati, coccolati, viziati che ammazzano di botte il genitore o magari danno fuoco a un barbone.

cioè, per quanto appaiano più raccapriccianti i delitti commessi contro il genitore, a mio parere se si cerca (ammesso che sia possibile) di spiegarne i perché non credo che si possa prescindere dal considerare anche l'attitudine di quel soggetto a compiere un gesto simile in generale.

si parte quindi dal concetto di vita che quel soggetto ha, dal valore che attribuisce alla vita umana, sia quella del genitore o di un perfetto estraneo.

se invece ci si chiede se sia colpa dei genitori, come si può escluderla o ritenerla al 100%?

E' impossibile.

Che poi, la stampa, attraverso la quale apprendiamo le notizie che ci fanno rabbrividire e pensare, ci trasmette versioni ben che vada parziali ma molto spesso anche distorte dei fatti accaduti.

Come possiamo dire se la mamma di Erika Nardi era davvero una brava madre e come facciamo a dire il contrario? cosa significa oggettivamente essere una brava madre?

Siamo a mio parere nella terra di nessuno quando si intavolano queste discussioni perché il rischio è quello di discuterne (ben venga eh) sapendo che è possibile tutto e anche il suo contrario.
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