Quando mi vieni a prendere?

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Moderator: Paola

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Lelia
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Post by Lelia »

Paola M. wrote:L'intento non è certo quello di colpevolizzare la madre ma di far luce su questi "mostri" che ci abitano fra cui la paura di perdere i figli.
Ma ci mancherebbe altro che l'intento fosse quello di colpevolizzare la madre :occhiodibue:
A me delle ragioni di Ligabue francamente non frega nulla, io penso a come deve sentirsi quella madre a sentire questa canzone, e mi basta e avanza. Mi auguro solo che, vivendo in Belgio, non ne venga mai a conoscenza, anche se non ci spero troppo.
Mi dispiace ovviamente per l'aborto della compagna di Ligabue, ma come Cos penso che le due cose non siano neanche lontanamente paragonabili, e se fosse possibile vorrei che fosse legalmente vietato scrivere canzoni sui dolori altrui (so che non è possibile, la libertà di parola e di espressione vanno difese, purtroppo l'obbligo al buon gusto non è ancora stato regolato dalla legge).
I'm selfish, impatient and a little insecure.
I make mistakes, I am out of control and at times hard to handle.
But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -
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Alessia
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Post by Alessia »

sono senza parole. già noi mamme siamo sempre in apprensione, basta un nonnulla per farci sentire in colpa verso i nostri figli... a volte ripenso alle volte in cui sono stata poco paziente, ho gridato, magari dato anche qualche sculacciata e penso che se ne sarebbe potuto fare a meno... e leggere il testo di questa canzone mi fa venir voglia di starmene sempre e solo con i miei figli... però non va bene scrivere queste canzoni.
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE>
(Kahlil Gibran)
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Babina
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Post by Babina »

condivido i vostri stati d'animo; la canzone non la conosco e non voglio nemmeno leggere il testo.
Mi sale l'ansia solo a pensare ad una cosa del genere.
Penso comunque che il fatto che un artista voglia esprimere un'emozione in seguito ad un esperienza sua personale che l'ha fatto soffrire, non sia direttamente collegabile ad un'operazione commerciale.
Non sempre e non comunque.
ci sono tanti esempi di canzoni, poesie, fotografie anche scioccanti, che raccontano di fatti traumatici.
Secondo me sta nella coscienza della persona di scegliere se pubblicare per esprimere sè stessi, piuttoso che per far più soldi.
Quindi ligabue non lo giudico.
Non più dei fotografi che vendono e pubblicano le foto di bimbi moribondi per fame o di corpi straziati dalle guerre.
Nico 16/12/2005
Luca 22/07/2010
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