Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.
Gwen wrote:
Quanto al discorso affettivo per me è rischioso pensare che uno dei due figli possa avere più bisogno dell'altro di coccole, ecc.
Assolutamente no! I figli sono diversi e chi dice che sono uguali racconta solo baggianate. Hanno esigenze diversi sia per quanto riguarda i bisogni primari che per il gioco, le coccole, il parlare, tutto!
Una mamma che ha più di un figlio lo sa, da a ognuno dei suoi figli quello che ha bisogno in quel momento. Sarebbe impensabile distribuire il proprio tempo come se fosse una questione economica. Si amano tutti di un amore unico, importante, viscerale, totale... ma questo non c'entra con la suddivisione di quanto sopra.
Chloe83 wrote:Ma i realtà è così. Ci sono figli che hanno più bisogno di coccole, figli che hanno più bisogno di giocare assieme, figli che vogliono parlare di più, figli che vogliono starsene di più per i fatti propri... non avranno tutte le stesse cose nella stessa quantità. Avranno tutti la stessa attenzione alle loro esigenze. Questa per me è equità.
Sto continuando nella lettura, questo è quello che ho scritto, ma detto meglio!
io penso che un po' ci condizioni anche il nostro vissuto.
Io sono prima di tre fratelli.
Rispetto all'ultimo ho 14 anni di differenza.
Se anche i miei genitori vivessero cent'anni io avro' goduto della loro presenza, del loro supporto morale ed economico per ben 14 anni in piu' rispetto a mio fratello.
Questo mi pone in una condizione di "obbligo" nei suoi riguardi tant'e' che quelle volte che si ipotizzano divisioni di beni io sono sempre a dire che lui "deve avere in piu' rispetto a noi.
Faccio un altro esempio.
Noi lavoriamo in un azienda di famiglia.
Io e mio fratello, l'altro, siamo coetanei.
Abbiamo la stessa esperienza, le stesse (piu' o meno) competenze.
Sarebbe giusto avere lo stesso stipendio, se fossimo altrove.
Ma siamo in una famiglia e parto dal presupposto che in casa mia entrano due stipendi (il mio e quello di mio marito).
In casa sua entra solo il suo.
MI sembra giusto che lui percepisca di piu'.
E' un giusto relativo, deciso da mio padre e per me piu' che comprensibile.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06
"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska