Mi sembra che si voglia giustificare e relativizzare per forza.
Io parlo di gente che si fa la sua vita esattamente come se i figli non ci fossero.
Mette al primo posto la carriera (se lavora, se sta a casa idem), poi il proprio tempo libero, poi il tempo da dedicare alla coppia, poi i viaggi, poi il tempo da dedicare a se stesse, poi poi.... il figlio comunque per ultimo.
E per me, onestamente, chi torna in ufficio con un figlio di poche settimane "perchè con lui si rompe le palle" un figlio era meglio che evitasse di farlo (e non è un discorso contro le madri lavoratrici, è un discorso contro il lavoro usato come pretesto per evadere dai figli).
Secondo voi saranno casi estremi, si vede che conoscete persone migliori di me. Io di genitori assenti e di figli che hanno risentito della persistente assenza dei genitori ne conosco eccome. Io in primis (nonostante mia madre, che pure metteva al primo posto la carriera, quando era a casa fosse pienamente presente, ne ho risentito comunque moltissimo).
Le cattive madri
Moderator: Paola
- Cosetta
- Admin

- Posts: 8322
- Joined: Mon Jul 22, 2013 4:13 pm
secondo me si, cambia, magari non al bimbetto di due anni ma quelli più grandi capiscono e sentono la differenza se è il dovere o se molto spesso è il piacere (sta bene senza di loro) a tenere la mamma lontana e se diventa troppo non credo faccia loro bene.losbanos wrote:pensi che per il figlio potesse fare differenza se la mamma era assente per motivi inderogabili o meno?
e il padre dov'era?
Non so, io leggo troppa sicurezza in questi giudizi così perentori.
Sicuramente, in questo forum, ci sono mamme che lavorano come matte, che si devono assentare anche di notte e i figli li vedono due ore al giorno, alla fine cambia qualcosa se lo fanno perché devono?
-
losbanos