pandì ieri era santa marta
direi che è destino
p.s. lo associo ad una mia amica, un po' isterica ma simpaticissima
Ma può essere che sia un nome a scegliere te?
- Alessia
- Ambasciatore

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- Joined: Fri Feb 05, 2010 11:35 am
Pandina wrote:Io non lo so, ma da ieri mi ronza in testa un nome che non avevo mai presto in considerazione.
Non ci avevo mai pensato, né per Alice né per Chiara.
È Marta.
Che ne pensate?
non ho letto tutti i messaggi, ma a me è successa la stessa cosa col primo figlio, cercavamo disperatamente un nome fin quando mi è entrato in testa Davide (nome che non mi era mai piaciuto) e bon, lui per me era Davide, non avrei più potuto pensarlo con un altro nome.
il nome del secondo, Mirco, l'ha scelto il fratello :cisssss:
[SIGPIC][/SIGPIC]I vostri figli non sono figli vostri.
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
Sono i figli e le figlie della vita stessa.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi,
e non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete d’imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete gli archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccate lontano.
L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere,
poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco
</ARTICLE> (Kahlil Gibran)
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katialuca
