Padri

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Cosetta
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Post by Cosetta »

Io effettivamente concordo con France, non riesco a trovare giusto il discorso dei ruoli maschile e femminile tout court.
Daniela
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Post by Daniela »

France wrote:Purtroppo io il libro a cui si riferisce Caterina non l'ho letto, ma per commentare mi sono basato sulle sue riflessioni, ovvero delle riflessioni di una mamma di una bambina che ha da poco superato l'anno.

Credo che una volta cresciuti, i figli, ci siano cose che prediligeranno fare col padre e altre con la madre, ma non credo dipenderà dal fatto di essere padre o madre ma dagli interessi delle persone.
Per farti il primo esempio che mi viene in mente io le partite in tv le guardavo con mia mamma,perché a lei, a differenza di mio padre, piacevano.
Gli interessi che condividevo con loro non andavano in base al loro ruolo (perché ti ripeto, secondo me i ruoli si intersecano) ma in base soprattutto ai loro interessi, ai loro modi di fare, che prescindevano dal ruolo che la natura gli aveva attribuito.

Quelle che hai dedotto leggendo il mio blog (sono contento che ti piaccia :cisssss: ) è che io e lenina siamo diversi, io sono molto più emotivo mentre lei è più razionale,ad esempio.
Ma credo altresì che non tutti i padri abbiano le mie caratteristiche e non tutte le madri le sue, anzi, ci saranno genitori con caratteristiche opposte, dipende quindi secondo me dalla persona, indipendentemente se madre o padre.

Per quanto concerne un bambino piccolo io continuo ad essere convinto che entrambi i genitori siano in grado di essere "alla pari", in barba a "quel filo invisibile e metafisico che lega una madre ad un figlio che ha partorito" a cui fa riferimento Sheireh,ad esempio.

Ti faccio un altro esempio che mi riguarda:
sono io, e non lenina, a stare attento a come vestiamo Lorenzo, mi piace mettergli magliette carine e pantaloni intonati alla maglietta (credo che lenina non avrà difficoltà a confermartelo) e spesso quando lo veste e io non ci sono, prima di uscire gli cambio gli abiti di nuovo.
Perché non credo stia scritto da nessuna parte che di queste cose debba occuparsene la mamma, inoltre a me piace farlo e non ci trovo niente di male.
E non mi sento un surrogato di sua mamma, ma un genitore sullo stesso piano dell'altro genitore.

I vostri ruoli si intersecano, il chè significa che sono diversi, non paralleli ma neanche gli stessi.
Per l'esempio del vestire, io non ho niente in contrario al fatto che un padre abbia maggior gusto della madre (magari fosse così anche per Matteo!!!), ma non credo che tu vada in giro a dire: "guarda, volevo mettergli questi pantaloni perché mi piacciono un sacco ma non trovavo davvero una maglietta da abbinarci!!"

Ripeto, è l'atteggiamento del mammo che è secondo me sbagliato.
Poi, che i genitori siano alla pari va da sè.
Conosco famiglie monoparentali dove il papà è bravissimo.... ma, secondo me, rimane pur sempre un papà e non un surrogato di mamma!!!
La vita è sfuggente.
Ma può esserlo come sabbia o come semente...
A noi la scelta.
Daniela
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Post by Daniela »

France wrote:Capisco ciò che vuoi dire, ma quello che è evidenziato è il succo del discorso sulo quale non siamo d'accordo.

Che significa copia maschile della mamma?
Non esiste un mansionario di ciò di cui si occupa la mamma e di ciò di cui si occupa il papà (e aggiungo per fortuna), ma ognuno fa ciò che si sente, senza doversi considerare inadatto a ciò che svolge solo perché antiche credenze (permettimi di dirlo, o almeno di pensarlo) sostengono il contrario.

Ma secondo me il problema nasce non su un disaccordo di idee, quanto di un'interpretazione diversa della sfera di riferimento.
Io non mi riferisco assolutamente a stereotipi maschili e femminili di cosa si deve o non deve fare.
A me piace tantissimo giocare a calcio e sono anche bravina. A Cristian e a Silvia piace molto giocare con me. Così come Matteo si mette a giocare con le bambole, a lavare la testa alle bimbe e a vestirle (i vestiti però gli scelgo io eh?!? :cisssss: )
Parlo di una differenza emotiva ed emozionale, che a parer mio è innegabile.
La vita è sfuggente.
Ma può esserlo come sabbia o come semente...
A noi la scelta.
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