Esami prenatali, una riflessione

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Moderator: Paola

ilfo

Post by ilfo »

l'ho letto ieri quetso thread, ma sinceramente non ho risposte.
Noi ogni tanto ne parliamo, ma in realtà finchè non la si vive è difficile prendere decisioni.
Con l'elfo ho fatto solo la TN da cui è uscito che avevo una probabilità bassissima per cui non ho fatto altri controlli.
NOn ho davvero una risposta, ma è una cosa che mi mette un'ansia tremenda il dover essere io a decidere se tenere o no una creatura non sana, anche perchè dipende da cos'ha, se fosse down probabilmente non avrei problemi ma se fosse qualcosa di più grave, se dovesse essere condannata/o a una vita di merda boh, ci penserei su e probabilmente opterei per l'aborto.
Ma davvero, ste cose mi angosciano tantissimo... :cry:
moon373

Post by moon373 »

D'impatto sono fortemente contraria all'aborto volontario ma tra il dire e il fare..........
Come sapete sono stata incinta per 4 volte anche se poi di figli ne ho uno.
In tutte le altre gravidanze sono arrivata al IV mese, quindi all'epoca in cui si decide se fare esami invasivi oppure no.
Nelle mie prime tre gravidanze, avevo età a basso rischio: feci il tritest (esame ormai sostituito dalle varie TN, Ultrascreen, Bitest.....), nell'ultima invece avevo 38 anni.
Decidemmo di non far nulla: il rischio di avere un bimbo Down era quasi pari al rischio di aborto contenuto nell'amniocentesi, per cui preferii correre il rischio, bassissimo tra l'altro, di un bambino con trisomia 21, piuttosto che quello dell'aborto.
Peccato che ho abortito comunque spontaneamente...........
Ora ho quasi 40 anni: ammetto che le mie idee sono molto cambiate, vuoi per la rabbia accumulata con le mie tristi vicissitudini, vuoi che la fede nel Padreterno va scemando, vuoi che maturando si acquista un modo di vedere le cose diverso, comunque se dovessi rimanere incinta una quinta volta credo che mi sottoporrei all'amniocentesi.
Sì, perchè la paura esiste, la paura non ti fa vivere e nella mia ultima gravidanza il dubbio, il non sapere non erano compagnie molto gradevoli!
Cosa farei non lo so: ripeto che sono contraria all'IVG ma dipende da molti fattori.
Se mio figlio dovesse avere la Sindrome di Down potrei anche sopportarlo: in fondo bambini così possono diventare autonomi, possono avere una vita normale (o quasi), insomma, riescono a vivere ai limiti della normalità; ma se mio figlio avesse una disabilità molto grave non so se ce la farei a metterlo al mondo: non mi sento affatto in diritto di dire che non abortirei, perchè in certi momenti i buoni propositi vanno scemando.
E' facile dire, noooo, io abortire...mai, mi tengo il bimbo come Dio me lo manda................................e invece no, non è così, perchè quando ti trovi davanti ad una decisione così importante il sederino si stringe e nella testa partono mille pensieri: come sarà la tua vita da ora in poi???????????????????????
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lenina
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Post by lenina »

Teresa wrote: L'handicap, l'anomalia genetica, e' tanto piu' INCOMPATIBILE con la vita quanto piu' noi ci ostiniamo a ritenere che vivere sia essere "perfetti".
Quando si dice incompatibile con la vita si intende che tagliato il cordone (o pochissimo dopo) il bimbo è destinato a morire o comunque a vivere vita vegetativa fino alla morte (che spesso arriva entro il primo anno)
Non è un modo di dire è una realtà purtroppo.
Alcune trisomie non lasciano speranza non dico di vita "normale" e tanto meno "perfetta" ma proprio di vita
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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