COME DIFENDERLI DAL MONDO ESTERNO
Moderator: Paola
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Jana
mia figlia ha un modo per proteggersi dai bambini maneschi che a me ha sempre sconvolto, non so come faccia, ma riesce sempre a portarli a non alzare più le mani su di lei, lo fa con la simpatia, o almeno questo sembra, visto in superficie, pare una gran paracula, all'età di sei anni, venne "usata" dalle maestre per calmare l'animo di un bambino davvero irrequieto, lo misero a sedere con lei, lei era l'unica che sembrava non averne paura e che sapeva prenderlo...lo faceva ridere e non aveva mai con lui atteggiamenti timorosi e quindi non tentava mai di isolarlo, come invece facevano gli altri...sto atteggiamento lo ha anche con me, quando mi infurio per un qualche cosa, o se mi vede nervosa, inizia a scherzare, a giocare, a ridere...lasciandomi spiazzata! direi che questa tecnica ormai collaudata, sembra funzionare...ma non so se potrà mai funzionare con tutti e da adulta...lo vedrà crescendo e magari troverà qualche cos'altro da aggiungere per perfezionarla...almeno non è simile a me, quando ero bambina, io mi richiudevo in me stessa...
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maaga
Non ho letto le altre risposte per mancanza di tempo ma ci torno.Gwen wrote:Donnamara mi ha dato lo spunto, ma erano giorni che questo 3D mi ronzava in testa.
Spesso ho sentito dire che in qualche modo siamo noi, come genitori, come famiglia, a dover preparare i nostri figli ad affrontare le angherie fuori casa, le difficoltà, gli scontri.
Esempio pratico: mia figlia viene infastidita da un compagnetto.
Non che mi sia mai capitato, perchè mia figlia ha un anno e mezzo, però nelle mie tante pippe mentali educative è un tema scottante che mi vede rifiutare categoricamente il rimedio "occhio per occhio dente per dente".
Tra tutti i casini che ha combinato il mio forse ormai famigerato padre ha fatto pure questo (mi sa che un giorno dovrò elencare le cose buone se no vi immaginate una specie di orco): se prendevo schiaffi da altri bimbi (e mi capitava spesso perchè ero bonacciona con la sfiga di avere cugina e un paio di compagnetti aggressivi) e non reagivo difendendomi facendo altrettanto ma al contrario correvo da lui piangendo perchè mi avevano fatto male o mi avevano spaventato lui mi dava il resto.
Ora va beh, questo è l'estremo più aberrante, ma non condivido nemmeno un pò anche la posizione secondo la quale un figlio debba saper difendersi DA SOLO, debba rispondere con uno schiaffo anche lui o cose del genere.
L'aggressività fuori c'è, e questo è solo un esempio fra i tanti, forse il più banale, uno dei più pratici per chi ha bimbi relativamente piccoli.
Voi cosa fareste?Cosa pensate dell'argomento?
Se la violenza e l'aggressività non sono propri della vostra educazione, non sono vostri valori, come si può insegnare che è giusto essere aggressivi solo perchè gli altri lo sono?
I miei figli hanno 7, 5 e quasi 3 anni.
Ho iniziato ad educarli come dicevi tu, convinta e straconvinta che non è giusta la regola "occhio per occhio dente per dente", poi, un giorno mi sono ricreduta.
Mio figlio, appunto perchè gli avevo insegnato a non rispondere alla violenza con violenza, era tranquillo (tutt'ora non è lui a cercare la lite), ma dopo vari episodi di aggressioni, gli ho detto "bello di mamma, inizia a difenderti" e ti spiego cosa mi ha fatto cambiare idea.
Una sera, mentre preparo la vasca per il bagno (aveva poco più di 3 anni), si spoglia ed io rimango sconvolta, aveva un livido alla base del pene, da entrambi le parti, come se qualcuno lo avesse pizzicato.
Chiedo di raccontarmi cosa è successo e lui non sapeva cosa dirmi. Telefono di corsa al pediatra che era ancora in studio, gli spiego e lui mi dice di portarlo a vedere. L'idea che mi ero fatta è stata confermata dal pediatra, insieme abbiamo cercato di saperne di più ma niente non raccontava.
La mattina dopo, chiedo subito alla sua insegnate la quale beatamente cade dalle nuvole, io gli dico "guardi che non può non essersene accorta, il bambino deve aver pianto!" niente.
Ora dico "difendetevi che mamma e papà non possono essere sempre presenti!"
- Elisa
- Ambasciatore

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- Joined: Sat Jun 06, 2009 9:55 pm
non so sinceramente come vorrei che si difendesse. Non mi dispiacerebbe neanche troppo che ogni tanto le desse indietro, non tanto per fare male all'altro ma per dimostrare che non "le prende e basta".
Credo però che il modo che potrebbe sempre andare bene sia quello di parlarne a qualcuno, cercare aiuto, cercare solidarietà.
Nei corsi ai genitori risguardo al bullismo, insegnamo che uno dei modi perchè un bambino non diventi la "vittima" del bullo è proprio quello di insegnargli a parlarne a un adulto o a un coetaneo, a cercare aiuto, a esprimere il proprio malessere (quindi le e mozioni spiacevoli). Quindi credo che questa sia la strategia più valida per tante situazioni (pedofilia,"bullismo",prevaricazioni in generale)
Credo però che il modo che potrebbe sempre andare bene sia quello di parlarne a qualcuno, cercare aiuto, cercare solidarietà.
Nei corsi ai genitori risguardo al bullismo, insegnamo che uno dei modi perchè un bambino non diventi la "vittima" del bullo è proprio quello di insegnargli a parlarne a un adulto o a un coetaneo, a cercare aiuto, a esprimere il proprio malessere (quindi le e mozioni spiacevoli). Quindi credo che questa sia la strategia più valida per tante situazioni (pedofilia,"bullismo",prevaricazioni in generale)
Alessia 30\09\2008
Samuele 25\12\11

Samuele 25\12\11
