Cultura cinese

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Gwen

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laste wrote:si si e' il nostro modo di tubare :cisssss:
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lenina
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Post by lenina »

Chloe83 wrote:Questa cosa però si chiama assimilazione, non c'entra nulla con l'integrazione. Anzi credo che prorio questa pretesa di assimilazione sia uno dei motivi per cui una mamma cinese che tiene alle sue origini cinesi non veda possibile far crescere le sue figlie in Italia.
Quoto tanto questo.
In Italia si confondono le due cose.
quando si parla di integrazione si "pretende" che chi arriva abbandoni la sua identità in favore di un identità Italiana.
quindi niente velo, niente tradizioni diverse in nome di un imitazione dell'Italianità (che evidentemente consideriamo superiore).
Niente di strano eh, accade anche in Francia, e noi Italiani spesso siamo disprezzati proprio perchè quando andiamo all'estero conserviamo con forza cultura e tradizioni (sia mai)

Pur potendo pensare che non mi dividerei mai dai miei figli credo che sia difficile giudicare alla luce di questo fatto scelte così diverse e lontane dalla mia cultura.

Sicuramente ci sono tradizioni che è bene che siano abbandonate e fine perchè sono effettivamente nocive (vedi infibulazione che fra l'altro non è neanche Islamica ma africana l'unica donna infibulata che ho conosciuto era Cristiana, o la pratica già per fortuna abbandonata da tempo in Oriente di fasciare i piedi alle bambine e in generazione la modificazione corporarle estrema come gli anelli al collo) ma per il resto integrazione non significa che chi arriva debba adattarsi al 100% alle nostre tradizioni ma semplicemente aiutare chi arriva a convinvere fra le sue tradizioni e le nostre
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
Gwen

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lenina wrote:Quoto tanto questo.
In Italia si confondono le due cose.
quando si parla di integrazione si "pretende" che chi arriva abbandoni la sua identità in favore di un identità Italiana.
quindi niente velo, niente tradizioni diverse in nome di un imitazione dell'Italianità (che evidentemente consideriamo superiore).
Niente di strano eh, accade anche in Francia, e noi Italiani spesso siamo disprezzati proprio perchè quando andiamo all'estero conserviamo con forza cultura e tradizioni (sia mai)

Pur potendo pensare che non mi dividerei mai dai miei figli credo che sia difficile giudicare alla luce di questo fatto scelte così diverse e lontane dalla mia cultura.

Sicuramente ci sono tradizioni che è bene che siano abbandonate e fine perchè sono effettivamente nocive (vedi infibulazione che fra l'altro non è neanche Islamica ma africana l'unica donna infibulata che ho conosciuto era Cristiana, o la pratica già per fortuna abbandonata da tempo in Oriente di fasciare i piedi alle bambine e in generazione la modificazione corporarle estrema come gli anelli al collo) ma per il resto integrazione non significa che chi arriva debba adattarsi al 100% alle nostre tradizioni ma semplicemente aiutare chi arriva a convinvere fra le sue tradizioni e le nostre
Io vorrei sapere chi cacchi avrebbe detto il contrario :mumble:
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