Probabilmente il condizionamento negativo sul lettone mi influenza ancora, pur non volendo, perchè sono concetti qualunquisti che sento snocciolare da che sono nata intorno a me, probabilmente anni di lavaggio del cervello lasciano traccia e non passano del tutto pur utilizzando la propria testa e frequentando da mesi un forum, che comunque mi ha tranquillizzata, ma credo ci voglia ancora del tempo.lory76 wrote:Gwen, ti capisco, pero' ti chiedo: tu che passo così tanto tempo qui, dove si respira aria di cosleeping da quasi tutti i pori, come mai non sei tranquilla a tenerti la piccola nel lettone?
facendo il tuo ragionamento dovresti sentirti rassicurata leggendo quello che si scrive qui.
Ora ti dico: io per il mio secondo figlio non credo pratichero' il cosleeping.
Lo accettero' solo per estrema necessita', necessita' di sopreavvivenza se richiedera' costanetemente richieste ecc.
Se tutto andra' come successo con greta avra' il suo lettino, mi sistemero' io nella cameretta e staro' con lui/lei finche' sara' opportuno.
Per carattere non amo il contatto prolungato, ho bisogno dei miei spazi, dei miei tempi.
Non sento l'esigenza, come molte qui, dell'allattamento prolungato, per me un'anno e poi basta. per le stesse ragioni di cui sopra.
Cosa ci sto qua a fare allora?
Mi confronto, leggo le varie esperienze e traggo le mie conclusioni, che non sono del tipo: " tizia sbaglia a fare così, caia vizia il suo bambino ecc!".
Trovo spunti fattibili alla mia vita e altri che non lo sono, ma che sono validissimi in altre vite e in altre circostanze.
Però tu qui se un'utente che dice la sua, non una fatta passare per esperta in modo oggettivo, che detta regole che vorrebbero passare per universali, e non hai nemmeno il suo pubblico.