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Polly wrote:a parte che rimango convinta che spetti sempre al genitore valutare, visto che siamo ritornati alla tua amica, tralasciando il generale, lei ha mai chiesto aiuto? perchè a volte i genitori non intervengono perché pensano che non ce ne sia bisogno o che all'altro magari sposato con un marito possa dare fastidio, visto che appunto ha un'altra persona che pensa a lei!!!
beh sì, ed è proprio lì che le è stato fatto il discorso del "tu sei sposata deve pensarci tuo marito, tuo fratello non è sposato".
(oltre al fatto che pure non lo avesse chiesto non ci vuole un genio a non capirlo se un figlio perde il lavoro, la domanda "ti serve qualcosa?" mi sembrerebbe il minimo da parte di un genitore. Secondo me non è la non richiesta a mettere a posto i genitori ma il gesto del chiedere se serve qualcosa da parte loro).
Gwen wrote:beh sì, ed è proprio lì che le è stato fatto il discorso del "tu sei sposata deve pensarci tuo marito, tuo fratello non è sposato".
(oltre al fatto che pure non lo avesse chiesto non ci vuole un genio a non capirlo se un figlio perde il lavoro, la domanda "ti serve qualcosa?" mi sembrerebbe il minimo da parte di un genitore. Secondo me non è la non richiesta a mettere a posto i genitori ma il gesto del chiedere se serve qualcosa da parte loro).
be se ha espressamente chiesto e non avuto e le possibilità ci sono, allora siamo davanti ad una evidente ingiustizia, ma per il resto rimango convinta che i genitori debbano dare secondo il bisogno di ciascuno!
Paola, 5vm, per gli amici Polly
"....continuiamo così" [RIGHT]Gianluca L.[/RIGHT]
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Gwen wrote:Non lo so, io invece penso che anche quando non ci pensi al discorso materiale ti ci viene poi pensato alla lunga se per caso il figlio x ha più necessità del figlio y e continua ad avere di più, alla lunga la cosa scoppia proprio per il cumulo. Se invece si è perfettamente equi non vedo come possa venire spontaneo diventare materiali.
Quanto al discorso affettivo per me è rischioso pensare che uno dei due figli possa avere più bisogno dell'altro di coccole, ecc.e comunque la mia personalissima esigenza di essere sempre equa come genitore mi fa avere pure problemi teorici quando penso ad un secondo figlio, perchè il terrore di non essere equa per me è tanto, e io vorrei esserla in tutto, economicamente e affettivamente. Per me è un punto importantissimo.
Io i discorsi di preferenze o differenze di comportamento non li ho mai sopportati (ma mica per i soldi, parlo proprio di atteggiamenti).
Ma i realtà è così. Ci sono figli che hanno più bisogno di coccole, figli che hanno più bisogno di giocare assieme, figli che vogliono parlare di più, figli che vogliono starsene di più per i fatti propri... non avranno tutte le stesse cose nella stessa quantità. Avranno tutti la stessa attenzione alle loro esigenze. Questa per me è equità.
Idem per i soldi: figlia X ha bisogno dell'apparecchio, tu no. Devo darti i soldi dell'apparecchio d tua sorella? Figlia Y viene mantenuta all'università come figlia X, ma ci mette di più a laurearsi. Devo darti i soldi delle tasse scolastiche per gli anni di università che non hai fatto? Per me è assurdo. Non è un tipo di equità che mi ripropongo di avere. (sempre sperando che si ponga il problema).