pinocchio II divieti e gestione della frustrazione

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Moderator: Paola

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Rie
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Post by Rie »

Gwen wrote:sì ma pensi davvero che se OGNI TANTO non mangiano per il gelato delle 18 si scombini tutto il ritmo anche per il resto dei giorni?Io chiedo per sapere, magari sbaglio io.
Con i miei figli ogni tanto vuol dire licenza di chiedere sempre.
Licenza di chiedere sempre vuol dire lotta continua.
Lotta continua vuol dire tempo inutile perso più volte per un'imposizione che rende penoso il confronto a me e a loro, quando di gran lunga preferisco fare le cose che piacciono sia a me sia a loro: giocare, ridere, leggere un libro, sgranocchiare le famose fettine di mela delle 18 mentre preparo la cena e ci guardiamo un cartone di ben10 insieme.
Era questo che volevo significare con: il limite è una rottura di scatole non formativa della personalità ma indispensabile (per la nostra organizzazione familiare).

Corollario: moltissimo dipende dal figlio che hai!
Io da bambina ero una specie di santa. Se la mamma diceva BA, obbedivo. Se arrivava una concessione ogni tanto, non stressavo a morte tutta la famiglia per le ere geologiche successive onde averla quale diritto acquisito.
A me stessa bambina... quel gelato alle 18 una tantum forse lo darei.
Ad Alex e Fede assolutamente NO.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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Lella
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Post by Lella »

Gwen wrote:e allora non si tratta delle regole da rispettare a tutti i costi senza cedere mai (che ci sono regole intese in questo modo) e allora si avvicina di più al mio modo di vedere la cosa.
Oh, se no Dona e Lella contro insieme non ce la faccio da sola eh :cisssss:

poi se mi abbandona pure Rie :tettonaesaurita:
:ola:
ahahahah ma che contro??!!!
beh in un certo senso allora hai ragione tu, non sono proprio regole ma chiamiamole buone abitudini.
CARPE DIEM
Gwen

Post by Gwen »

Rie wrote:Con i miei figli ogni tanto vuol dire licenza di chiedere sempre.
Licenza di chiedere sempre vuol dire lotta continua.
Lotta continua vuol dire tempo inutile perso più volte per un'imposizione che rende penoso il confronto a me e a loro, quando di gran lunga preferisco fare le cose che piacciono sia a me sia a loro: giocare, ridere, leggere un libro, sgranocchiare le famose fettine di mela delle 18 mentre preparo la cena e ci guardiamo un cartone di ben10 insieme.
Era questo che volevo significare con: il limite è una rottura di scatole non formativa della personalità ma indispensabile (per la nostra organizzazione familiare).

Corollario: moltissimo dipende dal figlio che hai!
Io da bambina ero una specie di santa. Se la mamma diceva BA, obbedivo. Se arrivava una concessione ogni tanto, non stressavo a morte tutta la famiglia per le ere geologiche successive onde averla quale diritto acquisito.
A me stessa bambina... quel gelato alle 18 una tantum forse lo darei.
Ad Alex e Fede assolutamente NO.
Beh, sì dipende molto dal bambino.
La mia col gelato alle 18 seppure non mangi poi altro nei giorni successivi non si sballa nulla, ma è piccola, e spero di continuare così, perchè magari mi illudo che con la comunicazione si possa spiegare, capire ed accettare perchè il gelato alle 18 non può divntare una regola.
Della serie "lo puoi avere ma solo se capisci che è una volta ogni tanto, se no la cosa cambia", ma forse sono troppo ottimista?
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