Figlio unico, perché no?

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Moderator: Paola

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Lella
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Post by Lella »

madda77 wrote:Il discorso è certamente delicato e molto più complesso di come semplicisticamente si potrebbe risolvere con un "sì" o con un "no"!
Certo la motivazione di un secondo figlio non può essere solo il "dono" da fare al primogenito, sia perché significherebbe sminuire l'enorme portata che l'arrivo di un bimbo porta in sè.
Devono indubbiamente anche esserci il desiderio e le motivazioni che hanno accompagnato la prima gravidanza: voglia di rivivere la gravidanza, l'esperienza della genitorialità in tutte le sue mille sfaccettature, il rimettersi in gioco con pappe, pannolini e tette al vento! :tettonaesaurita:
Il pensiero a mio figlio, almeno per me, rappresenta poi lo stimolo più forte di un desiderio che esiste a prescindere da lui: così come quando ho desiderato lui perchè riempisse la nostra vita di coppia, un secondo figlio è nei miei progetti per chiudere il cerchio, il tassello mancante della nostra famiglia, per noi e per lui!
Certo poi ci sono tante altre motivazioni di contorno che accompagnano la scelta, o la influenzano o addirittura ne costitiuscono impedimento invincibile, ed è per questo che nessuno può essere giudicato se ne abbia 1, 3 o 5!
L'unico discorso che personalmente non condivido, non abbiatemene, è quello che sento ripetere spesso (anche da persone di mia conoscenza) che la scelta la si fà proprio per il figlio, perchè vivere da figli unici, nel complesso, ha molti più vantaggi che svantaggi, ed è bello.
MI scuso con coloro che sono spinte proprio da tale motivazione, ma è l'unica che non condivido minimamente! :mumble:
Guarda io in sincerità non avevo proprio voglia di rivivere l'esperienza della gravidanza, puerperio e proprio tutta la prima fase di madre da neonato, perchè nella prima maternità, per vari motivi, avevo avuto un pò di depressione post-partum.
Allo stesso tempo volevo concerdermi una seconda possibilità di rivivere tutto come doveva andare e non volevo fortemente che Andrea restasse figlio unico e i ncuor mio sapevo che poi saremmo stati tutti contenti di questa scelta.
E' stata però più una scelta di testa che di pancia, diciamo che la voglia mancava un pò ma guardavo più lontano.
CARPE DIEM
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Rie
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Post by Rie »

madda77 wrote:L'unico discorso che personalmente non condivido, non abbiatemene, è quello che sento ripetere spesso (anche da persone di mia conoscenza) che la scelta la si fà proprio per il figlio, perchè vivere da figli unici, nel complesso, ha molti più vantaggi che svantaggi, ed è bello.
Senz'altro.
Ma perdi un'occasione di qualcosa di unico, che potrebbe essere ancor più bello e dare vantaggi emotivi non da poco, specie superata l'infanzia e i suoi naturali bisticci (ok, ci sono i fratelli che non si sopportano, ma quanti sono?).

Io poi, per carità, ho fatto il secondo anche per me stessa, perché lo volevo, ma l'occhio all'essere fratelli, comparato alla mia pur per nulla triste condizione di figlia unica, soprattutto bambina (lì è addirittura una pacchia!)l'avevo eccome.

Su questo, certo,
perchè non può affrontarsi una seconda gravidanza che nel profondo non si vuole solo per dare la compagnia al primo.
mi trovi d'accordo!
E anche volere il figlio unico perché così si sente non è sbagliato!
Si fanno altre, lecite considerazioni.

Ma sulla spinta del "dono" come poco significativa davvero, no.
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
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Pioggerella
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Post by Pioggerella »

io quoto Patrizia, la mia omonima....
ho trovato il suo discorso molto saggio.
e quoto chi ha detto che sovente il secondo figlio si fa per una scelta dettata dalla testa e meno della pancia.
almeno per me è cosi....è un desiderio diverso ma profondo ugualmente!
Il mio primo figlio è nato da un desiderio pazzo, romantico, irrazionale, incosciente.
Questo mio secondo, volutissimo anch'egli, nasce da una ponderazione lenta e progressiva, quasi più filosofica e complessa
Amo la pioggia e l'autunno....le fate e i folletti, nascosti dentro la corolla di un fiore o sotto un funghetto, invisibili alla sfumata percezione dell'uomo
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