mi intrometto, premettendo che rispetto il tuo punto di vista ma che trovo distorto quando racconti di nidoChloe83 wrote:Non avevo visto di là, scusa, non è che non volessi risponderti.
Come premessa c'è che io sono convinta, proprio convinta, che nei primi 3 anni per il bambino (e sicuramente per la mia nello specifico) c'è necessità di un rapporto con l'adulto di 1 a 1 (o poco più, insomma), e che sarebbe l'ideale se quell'adulto potesse essere la mamma.
Pensandola così, vedo il nido come un posto necessario in certi casi, ma assolutamente non ottimale.
Trovo utile e proficuo il contatto continuativo con altri bimbi, e un ambiente stimolante oltre a quello domestico, ma il nido non è l'unica possibilità per averli.
Capisco che in un posto in cui ci sono 20 bambini non sia possibile dar loro modo di comportarsi come se fossero soli (o come se fossero in 20 ma ognuno con sua mamma, tipo in ludoteca) ma a me invece preme moltissio che lei possa comportartsi così. Che possa correre in giro per una stanza, cantare, parlare a voce alta, essere abbastanza anarchica (nella sua anarchia è molto dolce con gli altri bimbi, dunque nemmeno c'è da calmierarla in questo senso). Che possa piastricciare con il cibo, lanciarlo, ammollarlo nell'acqua, scendere dal seggiolone e ripescarlo da terra, chiedere 3 alternative diverse (alternative veloci ovviamente) se è in giornata no... io sul cibo non voglio davvero che nessuno al mondo le rompa le palle, badi a che non sporchi e non si sporchi, le imponga di non usare le mani, le imponga di restare seduta etc etc. (e non è che questa libertà che ha a casa ritardi le sue acquisizioni, sa mangiare con la forchetta da sola, per dire, ma lo fa perchè le dà soddisfazione, non perchè qualcuno le rompe le scatole).
Sul fatto che la Panz mangi, mica sempre vero... ci sono periodi in cui mangia pochissimo. Solo che, pesando tanto, nessuno se ne preoccupa, quello sì, pensiamo tutti che abbia "abbondanza di scorte".![]()
alcune cose di cui parli, non sono proprio così!
al nido di Letizia so per certo che:
- può sporcarsi e nessuno la sgrida per questo (infatti ha un cambio anzi due di vestiti all'occorrenza e spesso per il lavori sporchi li vestono con vestiti dell'asilo così che i propri rimangano puliti)
- mangia con le mani quando vuole, lo ha fatto per parecchio tempo prefendo poi, quando è maturata questa abilità, le sue posatine e mangia quanto vuole
- può correre urlare cantare salire sui tavolini quando vuole, i bambini hanno ampi saloni e sono divisi per età (pochi mesi di differenza in un gruppo), nel numero di 6 per maestra (che a due anni è ottimale)
- non è obbligata a stare seudta, infatti ricordo che con Leonardo spesso arrivavo a prenderlo che un gruppo stava seduto ad ascoltare una storia raccontata dalla maestra e lui ... correva in giro! Risposta della maestra "deve ancora venire il suo momento per sedersi e ascoltare, ma noi aspettiamo"
Poi ci sono altre cose opinabili, nel senso che io personalmente penso che la routine del nido, che ha anche orari, sia confortante e utile allo sviluppo psicofisico del bambion, tant'è che anche a casa cerco di tenere i suoi orari di sabato e domenica perchè vedo che apprezza molto ed è serena
