Educare un figlio

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Moderator: Paola

Azur
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Post by Azur »

leylia wrote:E quindi mi domando come faremo quando sarà più grandicello e magari pretenderà di fare cose assolutamente sbagliate o pericolose? Porrò dei limiti in quel momento e lui mi riderà in faccia perchè regole adesso non gliene sto dando?
E poi, come vi rapportate a quelle persone che vi dicono che avete i figli mammoni e maleducati? E se ve lo dicono tutti quelli che incontrate??
mah.. mammone e maleducato a un anno fa solo ridere come definizione...
Per il resto, non credo che tu non gli stia dando regole in assoluto, solo che finché è piccolissimo le regole non possono che essere poche.
Il resto verrà man mano che lui cresce e può interagire in modo diverso sia con te che con gli altri...

I miei hanno cosleeppato, preso il seno finché non hanno smesso loro, zero sculaccioni, ecc ecc ecc (con tutte le critiche conseguenti che già conosciamo), ma crescendo sono diventati entrambi bimbi educati, autonomi e socievoli...

Ora che hanno un altra età, un paio di gg. fa si sono sciroppati un pranzo di quasi 5 ore fermi immobili, e mentre io mentalmente mi dicevo "cavoli, perché non ho pensato di portargli il ds", la grande l'aveva portato nella sua borsettina ma non ha chiesto di poterlo usare perché non voleva essere scortese con la padrona di casa... (e di anni ne hanno 6 e 10, non 15...)
Sheireh wrote:A chi dice che secondo il "NM pensiero" siete dei genitori "snaturati", il punto fondamentale è che probabilmente avete seguito comunque le sue inclinazioni.
Al lettone avreste detto sì con molte probabilità se vostro figlio non avesse fatto altro che piangere piangere piangere fino allo sfinimento ogni volta che non era abbracciato a voi, no? Ci sono bambini così, ci sono bambini che stanno bene anche più da soli, altri che ci stanno addirittura meglio.
quoto Ilaria...
"NM pensiero" (se esiste ;D) per come lo vedo io significa
non partire da un'idea preconfezionata, dalle tante teorie standard ("lo sculaccione quando ci vuole ci vuole" "sempre in braccio si vizia" "il seno dopo 6 mesi fa male", ecc ecc ecc)
ma partire dall'ascolto della persona-bambino
e, dopo averlo ascoltato, cercare una soluzione che vada bene per lui E per noi...
Valentina71

Post by Valentina71 »

Indubbiamente tutto deve partire dalla conoscenza e dall'ascolto del proprio bambino quando è neonato o molto piccolo.
Io, altra madre snaturata, ho una bimba che non chiedeva di dormire con noi. Ci ho provato quando aveva le coliche a due settimane di vita, ma si calmava più facilmente nella culla che sdraiata accanto a me.
Mangia solo a tavola, ma non è che questo le dia fastidio, anzi.
Ora che ha quasi due anni manifesta il suo bisogno di indipendenza tramite comportamenti oppositivi (visto? non ho usato la parola taboo).
Ad esempio quando le si dice che è ora di fare la nanna dice sempre di no. Ovvio, ci sono i libri, le costruzioni, le evoluzioni da fare sul divano... la voglia di andare a dormire magari non ce l'ha. Dovrei assecondarla e mandarla a letto sempre più tardi? Non credo, visto che si addormenta sempre all'istante.
Mi sono chiesta tante volte se è lei una marziana o sono io l'incapace. Perchè leggo sempre che molte NM fanno ragionare i propri figli, e così spiegando ottengono risultati miracolosi. La mia, che pure è gestibilissima, però non vuole sentire ragioni. Non è che anche qui la si racconta un po' come si vuole?
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Cosetta
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Post by Cosetta »

Valentina71 wrote:I Non è che anche qui la si racconta un po' come si vuole?
Penso che la differenza fondamentale stia nell'atteggiamento: tu ti poni come il capo supremo che stabilisce tutto perché tua figlia non sa quando e come mangiare, dormire e tutto il resto.
Altre cercano di rispettare i bambini anche quando i loro desideri non solo quelli del bambino "perfetto" che va a letto all'ora perfetta, sta a tavola tutto il tempo, dorme più volentieri da solo che coi genitori e così via.
"Perfetti" secondo una certa concezione del bambino che non tutti qui condividono, s'intende.
Poi magari non sei un'arpia neppure tu, e anche tu "la racconti un po' come vuoi" eh.
E comunque un atteggiamento diverso non presuppone che il bimbo stia sveglio tutta la notte, per fare l'esempio della nanna. Ma semplicemente elasticità, in questa e in tutte le altre cose, che significa dargli l'impressione di poter decidere in qualche modo della propria vita e di non avere sempre qualcuno che decide anche dei suoi bisogni primari. A volte basta rimandare di 5 minuti e, invece che decidere TU che è l'ora di andare a letto, lo si fa di comune accordo. Questo vale anche quando non vogliono vestirsi o lavarsi o mangiare. Magari non funziona e magari devi decidere comunque tu ma, ripeto, è proprio l'atteggiamento mentale che è diverso, secondo me.
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