le nuove forme di EMIGRAZIONE

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kikkacdc

Post by kikkacdc »

MariannaMJ wrote:ecco vedi, questa rientrerebbe in quella che chiamo io sfumatura della prima scelta.
perchè se io mi laureassi in lingue sentirei il bisogno impellente o obbligatorio di andarmene, sempre con un orizzonte temporale a termine. altrimenti mi sentirei di aver studiato quasi a metà (con tutto il rispetto per la laurea eh)
Certo,però è anche vero che avendo studiato da interprete è più logico lavorare in Italia, almeno secondo me.
MariannaMJ

Post by MariannaMJ »

kikkacdc wrote:Certo,però è anche vero che avendo studiato da interprete è più logico lavorare in Italia, almeno secondo me.
secondo me no! pensa solo alle riunioni in commissione europea dove ogni paese ha diritto di esprimersi nella propria lingua e pensa a quant'è importante capirsi a quei livelli!
poi dipende sempre dalle lingue eh, però secondo me se uno vuole dare le giuste sfumature ai concetti ed alle frasi, capire la cultura che c'è dietro l'idioma stesso è fondamentale. ed un buon mezzo per capirlo è andare dove tutti parlano quella lingua.
kikkacdc

Post by kikkacdc »

MariannaMJ wrote:secondo me no! pensa solo alle riunioni in commissione europea dove ogni paese ha diritto di esprimersi nella propria lingua e pensa a quant'è importante capirsi a quei livelli!
poi dipende sempre dalle lingue eh, però secondo me se uno vuole dare le giuste sfumature ai concetti ed alle frasi, capire la cultura che c'è dietro l'idioma stesso è fondamentale. ed un buon mezzo per capirlo è andare dove tutti parlano quella lingua.
Dipende da che tipo di lavoro vuoi intraprendere perchè studiare lingue ti da tanti sbocchi diversi, mia sorella per esempio ha deciso di specializzarsi nel cinema.
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