Gwen, ti capisco, pero' ti chiedo: tu che passo così tanto tempo qui, dove si respira aria di cosleeping da quasi tutti i pori, come mai non sei tranquilla a tenerti la piccola nel lettone?Gwen wrote:Intanto penso che essendo un personaggio televisivo sia pure un pò studiata la cosa, e quello che mi fa rabbrividre è che la avranno studiata in base alle più diffuse convinzioni. Quelle che vanno per la maggiore, che riscontrano maggiore successo. D'altronde è ben più facile trovare orde di persone che predicano il lettino, Estivill, la lotta al capriccio ecc.
se Tata Lucia predicasse il contrario avrebbe molti meno consensi tra il pubblico.
Ahimè.
Ma poi, ad esempio io ho la nana nel lettone. Prima dormiva nel lettino e io ne ero felice, ora dorme nel lettone e per quanto la cosa mi piaccia ho sempre un velo di inquietudine perchè a forza di sentir dire che non dovrebbero stare nel lettone, per quanto razionalmente me ne possa fregare mi accorgo che mi sento condizionata, come se mi avessero inculcato questo concetto anche contro la mia volontà razionale.
E io sono testona, alla fine faccio come mi pare, ma molte mamme invece, magari confuse su certi argomenti, invece di rispondere al loro istinto questo tipo di indirizzo lo assecondano, perchè nella confusione potrebbero percepirlo come valido per via della competenza sbandierata e della trasmissione tutta.
E siccome a me urta sentirmi condizionata controvoglia, mi urta ancora di più pensare che mamme più insicure o confuse di me possano rovinarsi dei periodi belli perchè si affannano a inseguire quello che si deve o non si deve fare.
facendo il tuo ragionamento dovresti sentirti rassicurata leggendo quello che si scrive qui.
Ora ti dico: io per il mio secondo figlio non credo pratichero' il cosleeping.
Lo accettero' solo per estrema necessita', necessita' di sopreavvivenza se richiedera' costanetemente richieste ecc.
Se tutto andra' come successo con greta avra' il suo lettino, mi sistemero' io nella cameretta e staro' con lui/lei finche' sara' opportuno.
Per carattere non amo il contatto prolungato, ho bisogno dei miei spazi, dei miei tempi.
Non sento l'esigenza, come molte qui, dell'allattamento prolungato, per me un'anno e poi basta. per le stesse ragioni di cui sopra.
Cosa ci sto qua a fare allora?
Mi confronto, leggo le varie esperienze e traggo le mie conclusioni, che non sono del tipo: " tizia sbaglia a fare così, caia vizia il suo bambino ecc!".
Trovo spunti fattibili alla mia vita e altri che non lo sono, ma che sono validissimi in altre vite e in altre circostanze.