Ah beh io non difendo lo stare a guardare e giudicare eh (cosa che normalmente non ho nemmeno tempo di fare anche volendo ah aha ah), ma il migliorare il modo di essere genitori si.
Non credo che ragionare e migliorarsi sia "snaturarsi" anche perché spesso non è natura ma comportamenti appresi perché visti da altri in passato e riprodotti (quante volte vi è capitato di trovarvi in bocca frasi fatte tipo "se ti fai male ti ci picchio sopra?" a me tante ah ah ma sono cazzate e sbagliate e lo riconosco e cerco di evitarlo con la ragione di cui siamo, vivaddio, dotati).
Genitori e coppie annoiate
Moderator: Paola
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Chloe83
Boh, no, io la vedo come Robebè. Non me ne frega un accipicchia come crescevano trent'anni fa, non vedo tanti trentenni felici e equilibrati, non mi fa venir voglia di prendere ad esempio l'educazione "di una volta". Non credo chel'attenzione per l'infanzia sia troppa, anzi.
Io con mia figlia ho voglia di giocare, di divertirmi, di ridere insieme... se vado al mare è per fare questo, non per prendere il sole leggendo Novella 2000. Se vedo una mamma che ignora il figlio e lo rimbrotta per essere lasciata stare non tiro fuori buonismi vari, mi fa piacere di non fare lo stesso con mia figlia. Il mio ruolo non è di urlare sclerata, non è un gioco delle parti a cui voglio costringermi, non mi fa per nulla allegria quando lo vedo e non credo di doverlo mutuare, perchè se lo facessi perderei cos bellissime.
Il supermercato visto con i suoi occhi è un parcogiochi, viene anche a me la voglia di fare cucù e le corse con i carrelli. Siccome però appunto sono occupata dal fare la scema non faccio tanto caso a chi ci circonda.
Ma onestamente mi sento in buona compagnia, alle 9 quando la porto al mare ci sono praticamente solo mamme e bambini che fanno le stesse cose che facciamo noi: giocano.
L'unica differenza è che loro sono sempre meno cariche di me, eppure poi hanno tutto quel che serve, e allora lì scruto eccome, perchè bisogna che capisca come fanno, io arrivo sempre carica come un cammello.
Io con mia figlia ho voglia di giocare, di divertirmi, di ridere insieme... se vado al mare è per fare questo, non per prendere il sole leggendo Novella 2000. Se vedo una mamma che ignora il figlio e lo rimbrotta per essere lasciata stare non tiro fuori buonismi vari, mi fa piacere di non fare lo stesso con mia figlia. Il mio ruolo non è di urlare sclerata, non è un gioco delle parti a cui voglio costringermi, non mi fa per nulla allegria quando lo vedo e non credo di doverlo mutuare, perchè se lo facessi perderei cos bellissime.
Il supermercato visto con i suoi occhi è un parcogiochi, viene anche a me la voglia di fare cucù e le corse con i carrelli. Siccome però appunto sono occupata dal fare la scema non faccio tanto caso a chi ci circonda.
Ma onestamente mi sento in buona compagnia, alle 9 quando la porto al mare ci sono praticamente solo mamme e bambini che fanno le stesse cose che facciamo noi: giocano.
L'unica differenza è che loro sono sempre meno cariche di me, eppure poi hanno tutto quel che serve, e allora lì scruto eccome, perchè bisogna che capisca come fanno, io arrivo sempre carica come un cammello.
- Vavi
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concordoariannasissy wrote:Non si dovrebbe mai generalizzare ,
non credo proprio che 30/40 anni fa i genitori sclerassero o sbuffassero o fossero meno attenti ai bisogni dei figli o che i figli si dovessero arrangiare e a non rompere
Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.