Silvietta wrote:.
Sull'episiotomia a me piacerebbe un approccio obiettivo, non di presa di posizione pro o contro.
Per favorire il parto naturale non me l'hanno praticata. Mi sono lacerata. Mi hanno dato 15 punti. Praticare una episiorafia su un taglio retto è un conto e su una lacerazione è un altro. Avrei preferito di gran lunga che mi avessero tagliato.
Verissimo che una episiotomia è più facile da ricucire piuttosto che una lacerazione, ma diversi studi hanno dimostrato che se la lacerazione è fino al II grado (e ripeto solo SE) è meglio non praticare l'episiotomia perchè è più difficile da rimarginare e dà più fastidio alla donna rispetto ad una lacerazione in cui i muscoli si lacerano secondo il loro senso fisiologico e che quindi si riavvicinano più facilmente e creano meno disturbi successivi (dolore alla ferit, perdita di urina nei mesi post-partum e dispareunia o dolore al rapporto); è prorpio questo il difficile in sala parto: capire quali sono le donne che hanno più probabilità di lacerarsi, è possibile capirlo anche durante il travaglio quando si visita la donna, sentendo quanto il perineo riesce a distendersi...
Non sarò un'ostetrica contro episiotomia, credo che soprattutto all'inizio della mia carriera ne farò uso (forse più del dovuto), ma spero di poter, un giorno, capire al meglio quali sono le mamme che necessitano di un'episio e quali quelle che invece possono farcela senza lacerarsi...