Ho giocato anche a calcio da piccolo, avevo una vera e propria passione, ma ho smesso perché ha smesso di piacermi...non il calcio in se ma il clima che si crea man mano che passa il tempo.
Il divertimento viene soppiantato dalla competizione, dalla voglia di vincere a tutti i costi, ho sentito genitori di ragazzini dagli spalti urlare anche frasi del tipo "spezzagli una gamba".
Credo anche che oltre all'impegno, senza il quale difficilmente si ottengono risultati, per gli sport bisogna esserci portati, altrimenti oltre un certo livello non s arriva mai, e quando il livello è inferiore alla media degli altri che giocano diventa imbarazzante e demoralizzante.
Nel calcio però ci sono ruoli in cui non è necessario essere fenomeni ma basta un bel po di agonismo, due polmoni grandi come case e tanto spirito di sacrificio (ricordi la canzone "una vita da mediano"?
Da una parte mi piacerebbe che Lorenzo giocasse a calcio, dal'altra preferiei alla grande che si dedicasse ad altri sport, come il karate (ne parlavamo in un altra discussione) o l'atletica o il nuoto, però di base sono per far scegliere a lui cosa gli piacerebbe fare, senza metterci bocca (certo che se volesse fare il pugile magari proverei a convincerlo a desistere).
L'ultima volta che ho giocato a calcio era in un torneo, avevo 30 anni, in un contrasto con un avversario mi ruppi la caviglia.
Vuoi sapere cosa mi dissero mentre mi contorcevo dal dolore?
Avversario: ho preso la palla, non era fallo!!
(non "cavolo ti sei fatto male???")
Compagno di squadra (dato che avevamo finito le sostituzione): ce la fai a stare in porta e fare il portiere?
(non "cavolo ti porto in ospedale")
E' stata la parola FINE.



