Perché? sono infallibili? Sono perfetti? Sono dei duri che non possono concedersi debolezze? Non possono avere dipendenze da cui vorrebbero uscirne ma faticano?Robebè wrote:si ma non dovrebbero ripetersi nell'errore
consapevolmente
Mio padre ha sempre fumato, è morto di cancro al polmone e la cosa che io oggi mi porto addosso come "colpa" è proprio quella di non averlo convinto nemmeno a PROVARE a smettere, per lui era sacrosanto fumare, non era un problema.
Io sono ben felice che mio marito ci provi a smettere, che abbia smesso per periodi per poi ricascarci, perché dà l'idea ai suoi figli che è cosciente di avere un problema, che se ne vergogna perché non è di buon esempio, ma che si impegna anche a smettere senza FREGARSENE della loro e mia sensibilità. Sono anche ben felice che non li imbrogli, non menta a loro mostrandosi per quello che NON è, perché ha rispetto di loro.
Poi, trattasi di una malattia, di una dipendenza che non è solo psicologica ma anche fisica, e ben venga (a casa mia naturalmente) un genitore fallace, che sbaglia, cade, si rialza, risbaglia, ricade, ma non perde MAI di vista di avere un problema da risolvere.
Pure io ho i miei talloni di Achille in cui sono più debole (sono fumantina, istintiva, pedante ecc..) e mi auguro che pure i miei figli se ne hanno imparino a riconoscerli e a superarli al fine di MIGLIORARSI (e non per rasentare la perfezione umana), e laddove non ci riescono continuino a combattere per risolverli passando dei periodi in cui soccombono e passandone altri in cui vincono, che non è autogiustificarsi eh! ma è imparare a voler bene anche alle proprie debolezze.



