Le cattive madri

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Lotte597
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Post by Lotte597 »

.....MA QUANTO AVETE SCRITTO????????????

anzitutto complimenti a chi ha aperto la discussione perchè è evidente che ha toccato un nervo scoperto.....
.....ma per aggiornarsi serve una vita.....sto leggendo da un'ora e sono arrivata a pag. 23!!

Credo che il mio intervento sarà superato dalle mille pagine successive, però volevo riprendere la cosa che ho scritto nelle prime risposte:
non ho molta fiducia nei metodi educativi a 360° (forse anche perchè non mi sono laureata in scienze pedagogiche e quindi non ho conoscenze approfondite al riguardo...vado per lo più per sentito dire o per riassunti on-line), personalmente credo che sia necesaria un pò di flessibilità nell'adattarsi alle esigenze del bambino, alle proprie, a quelle della propria specifica situazione....

Ho letto post e post dedicati alla tv e al dormire...boh..io in linea di principio credo che la tv non sia un bene per i piccoli e mi piace pensare che sarò così brava da risucire a tenerne lontana la mia bambina, ma un pò ne dubito...così come in linea di principio sono contraria all'uso delle mani o delle urla, ma non potrei giurare sul fatto che mai e poi mai griderò contro mia figlia...
In teoria dico che vorrei che la bambina dormisse vicino a noi ma nel suo letto, però chi mi assicura che invece non la terrò a dormire con me perchè sia più tranquilla o solo perchè ci farà più piacere?

Insomma, sui metodi non ho certezze, però SO CHE VORREI FARE DI MIA FIGLIA UN ADULTO AUTONOMO, forse è un discorso strano, ma dato che si è parlato a lungo di cattive madri citado esempi di persone che lasciano spesso i figli tra asili e baby sitter, io vorrei fare un esempio opposto.

E' un esempio per me molto doloroso, ma forse utile alla discussione.

Mia madre ha fatto di tutto per me e mia sorella, fin da quando posso ricordare lei c'era nonostante lavorasse. E c'era solo lei (oltre a mia nonna, arrivata successivamente a darle una mano) perchè mio papà tornava sempre tardissimo e poi andava al bar dopo cena.
Però io e mia sorella siamo cresciute sentendola sempre ripetere (non come ricatto, ma per sfogo suo, sicuramente senza pensare che noi capivamo e ne soffrivamo) che ci amava tanto, che non aveva mai fatto neppure un giorno di vacanza senza di noi, che per avere più tempo per noi aveva lasciato il suo paese natale e si era trasferita in un posto dove non conosceva nessuno, che aveva lasciato un lavoro gratificante per uno frustrante, che nostro padre non c'era mai e non si prendeva cura di noi, che aveva perso la sua bellezza dopo le gravidanze, che i bambini non devono dormire da soli (per cui io ho sempre dormito in camera con i miei, e mia sorella con mia nonna...fino quasi all'età delle medie!!!), che essere madre è sacrificio e vocazione, che lontano da lei c'erano pericoli, che le persone erano pericolose, che allontanarsi in bicicletta era pericoloso, eccetera eccetera...

Inutile dire che siamo cresciute quasi sempre in casa (solo io, che per fortuna ero la seconda, ho fatto un anno di asilo e, soprattutto, sono stata parecchio tempo con mia nonna), che avevamo pochi amici, che ogni minimo passo verso l'autonomia e l'integrazione con gli altri bambini è stato uno sforzo immenso....che ogni nostro passo verso l'autonomia è stato pagato a suon di lacrime e musi lunghi (musi di intere settimane). Che addirittura quando mi sono laureata ed ho trovato lavoro in un'altra città, mia madre si è rifiutata di accettare il mio allontanamento, trattandomi da rinnegata (non è mai neppure venuta a trovarmi o vedere il mio appartamento...se ero malata venivano a prendermi e mi portavano a casa, ma fermarsi a casa mia MAI) fino a quando - dopo anni - non ho conosciuto mio marito e poi mi sono sposata e in qualche modo il mio comportamento è rientrato nei suoi schemi....

Io ho sofferto ma ce l'ho, in qualche modo, fatta....sono ancora legata a lei da grandi sensi di colpa, che so irrazionali ma inevitabili....

...mia sorella, che come primogenita ha avuto più pressioni e meno vie di fuga (tipo nostra nonna), non ce l'ha fatta: ha 36 anni ed entra ed esce da fasi più o meno gravi di depressione.
Vive a casa dei miei. Non ha fatto il percorso di studi che voleva ma quello che avrebbe voluto mia madre (non le è certo stato imposto, ma quando canti le lodi di una cosa ad un bambino fin dall'infanzia, è difficile che cresca libero da condizionamenti). Non ha finito gli studi, non ha un lavoro. Ha vissuto come un inferno l'adolescenza ed i rapporti con i coetanei. Mai avuto un motorino, mai avuto storielle con qualche ragazzo prima dei 25 anni, nonostante fosse bellissima. Ha passato anni in cui solo uscire dalla camera le generava panico. Odia le persone, in particolare quelle 'felici'. Nei rapporti d'amore più che un compagno cerca un tutore, che la protegga....con il risultato di finire accanto ad uomini possessivi e dispotici.

E' per questo, sulla base della mia specificissima esperienza, che credo che al di là dei metodi educativi, quello che conta sia il percorso per fare del bambino un adulto che sappia camminare con le sue gambe....sereno, responsabile e autonomo....credo che sia importante far sentire al bambino che è amato in maniera GRATUITA, senza ricatti affettivi, che per la mamma è gioia e NON UN DOVERE stare con lui....se poi le ore insieme sono dieci, cinque o due, credo che la cosa cambi ma non così tanto....

....e ora continuo a leggere per vedere se questo post c'entra ancora qualcosa con la discussione in corso....
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Eve
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Post by Eve »

Pam597 wrote:.........e ora continuo a leggere per vedere se questo post c'entra ancora qualcosa con la discussione in corso....
c'entra c'entra.
infatti si può essere "cattive" madri anche se non si danno sculacciate.

per questo io penso che il 95% delle mamme sono solo IMPERFETTE e non cattive.
la cattiveria per me è l'estremo. il picchiare con violenza, lasciare lividi e umiliare.
Lotte597
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Post by Lotte597 »

Nat wrote:attenzione a volte le "brave" mamme sono come le cambiali
prima o poi ti fanno pagare tutto e con gli interessi
in questi casi meglio una sculacciata e finisce li, che mille menate condite da sensi di colpa che poi si figlioli diventano grandi e li dobbiamo pagare la psicoterapia a tutti ;-)
con la crisi che c'è!
meglio avere una mamma capra espiatoria
...ecco, forse Nat aveva già detto in sintesi quello che volevo dire con il mio esempione....

insomma, al di là degli schemi quello che conta è che si riesca a dare equilibrio ad autonomia al bambino...tanto credo che qualche errore lo abbiamo commesso o lo commetteremo tutte, no??
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