In queste situazioni intervengo anch'io (però nel giardinetto che frequentiamo conosco sia i bimbi che le mamme e quindi so che non combino "guai" intervenendo)Daria4ever wrote: Mi capita ad esempio, quando un bimbo da una spinta o una sberla ad un altro, se la madre non interviene naturalmente, ci metto becco e lo rimprovero dicendo che cosi non si fa. Cosi come mi capita di trovarmi al parco e sentire bambini che dicono delle orrende parolacce, allora intervengo dicendogli che ci sono bimbi piccolini e che non e' il caso di usare certi termini..
Intervenire o no?
Moderator: Paola
- la eli
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alemia
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dissento un po' con chi dice che ognuno si educa i figli come vuole, nel senso che magari fosse per loro potrebbero chessò, ritenere giusto il picchiare, o spingere o mettere in pericolo gli altri bambini
poichè ritengo sacrosanto il detto secondo il quale la libertà tua finisce nel momento in cui limita la mia,
ritengo giusto intervenire nelle questioni che presuppongono une relazione fra due bambini in cui uno dei due ha un atteggiamento palesemente sbagliato e pericoloso
se poi la sua mamma ritiene che quel comportamento fra bambini sia giusto sono fatti suoi, e si renderà conto che non può lasciare il figlio libero di "esprimersi" come meglio crede senza tenere conto che non è solo ma si relziona con altri bimbi, e quindi vive in società
in cui, volenti o nolenti, vigono alcune regole pressochè comuni
ragion per cui, se vedo che un bimbo si comporta in modo da rendere pericolosa la fruizione di un gioco anche agli altri bambini(in un parco o in un luogo cmq pubblico)intervengo eccome, dicendo le cose in generale senza rivolgermi palesemente a QUEL bambino, ma facendo in modo che il bimbo senta ciò che magari dico a mio figlio a mò di ripasso
poichè ritengo sacrosanto il detto secondo il quale la libertà tua finisce nel momento in cui limita la mia,
ritengo giusto intervenire nelle questioni che presuppongono une relazione fra due bambini in cui uno dei due ha un atteggiamento palesemente sbagliato e pericoloso
se poi la sua mamma ritiene che quel comportamento fra bambini sia giusto sono fatti suoi, e si renderà conto che non può lasciare il figlio libero di "esprimersi" come meglio crede senza tenere conto che non è solo ma si relziona con altri bimbi, e quindi vive in società
in cui, volenti o nolenti, vigono alcune regole pressochè comuni
ragion per cui, se vedo che un bimbo si comporta in modo da rendere pericolosa la fruizione di un gioco anche agli altri bambini(in un parco o in un luogo cmq pubblico)intervengo eccome, dicendo le cose in generale senza rivolgermi palesemente a QUEL bambino, ma facendo in modo che il bimbo senta ciò che magari dico a mio figlio a mò di ripasso
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moon373
Ecco Alemia, questa è esattamente una giusta via di mezzo: intervenire in maniera generale senza prendere di petto nessuno!
E' sicuramente efficace e non mortifica l'amor proprio di nessuno!
Queste purtroppo sono situazioni delicate e particolari: per ogni donna il suo ruolo di madre è sacro e intoccabile ed è difficile per tutte accettare consigli, figuriamoci critiche, anche se indirette, al proprio modo di essere genitrici.
Ce ne accorgiamo da subito: quante volte ci siamo ritrovate a parlare di suocere e mamme impiccione che col pupo in fasce si prendevano la libertà di dirci ciò che fosse giusto o non giusto fare in diverse circostanze?
E quante volte abbiamo detto "ma che palle!"............????
Questo perchè si è entrati in un terreno quasi invalicabile, dove ognuna di noi maltollera interventi esterni non richiesti!
Allora, se non tolleriamo critiche da chi ci ha messo al mondo, come possiamo accettarle da chi nemmeno ci conosce?
Ecco perchè è sempre meglio evitare (a meno che non sia una qustione grave come un bimbo che rischia di farsi male!) e considerare l'idea che forse c'è una ragione che giustifica certi atteggiamenti!
E' sicuramente efficace e non mortifica l'amor proprio di nessuno!
Queste purtroppo sono situazioni delicate e particolari: per ogni donna il suo ruolo di madre è sacro e intoccabile ed è difficile per tutte accettare consigli, figuriamoci critiche, anche se indirette, al proprio modo di essere genitrici.
Ce ne accorgiamo da subito: quante volte ci siamo ritrovate a parlare di suocere e mamme impiccione che col pupo in fasce si prendevano la libertà di dirci ciò che fosse giusto o non giusto fare in diverse circostanze?
E quante volte abbiamo detto "ma che palle!"............????
Questo perchè si è entrati in un terreno quasi invalicabile, dove ognuna di noi maltollera interventi esterni non richiesti!
Allora, se non tolleriamo critiche da chi ci ha messo al mondo, come possiamo accettarle da chi nemmeno ci conosce?
Ecco perchè è sempre meglio evitare (a meno che non sia una qustione grave come un bimbo che rischia di farsi male!) e considerare l'idea che forse c'è una ragione che giustifica certi atteggiamenti!