com'è bravo il papà

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Gwen

Post by Gwen »

Io la penso come te, specificando che:
se si lavora entrambi allora la gestione di casa e figlia DEVE essere spartita in egual misura, senza meriti maggiori o minori.
se uno lavora e l'altro si occupa dei figli è comunque un lavoro a tempo pieno e le faccende di casa sono da spartire lo stesso, se i figli non vanno ancora a scuola
se uno lavora e l'altro no e i figli sono pure a scuola o non si hanno allora è chiaro che casa, pranzo/cena, spesa ecc. spettino solo a chi non lavora.
O quanto meno decisamente di più.

Detto questo non esiste parlare di AIUTARE la mamma o la donna ma di collaborare come è giusto. A casa mia ci spartiamo turni lavorativi, pomeriggi con la nana, faccende domestiche (se io cucino sempre lui fa la lavatrice e stende sempre) e la spesa la facciamo quasi sempre insieme.
Amen.
Le pochissime volte che sono uscite frasi con "ti aiuto" (che evidentemente scappa perchè dentro di noi c'è qualche reminiscenza in merito) i vaffanculo e i "fattelo da solo" non si sono fatti attendere :cisssss:
basta mettere in chiaro le cose.
Non è che mio marito sia "bravo" più di altri, sono io che non accetterei nulla di diverso.
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Lelia
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Post by Lelia »

Cos73 wrote:Penso che le donne possano fare moltissimo anche fuori di casa, nella società, e che sarebbe tutto migliore se l'influsso femminile si sentisse di più, e sarebbe bello che esistessero famiglie in cui è tranquillamente l'uomo a prendere un part time o rimanere a casa per un periodo, per lasciare spazio alla professione della moglie.
Questo lo quoto. Nella mia famiglia, come accennavo prima, è successo qualcosa del genere. Mio padre è andato in pensione presto anche per dedicarsi a me (che ero appena entrata nella loro famiglia come affidamento) e a mio fratello (cosa giusta anche questa, lui "porello" si è trovato a 12 anni con una compagna di scuola e amica che diventava sua "sorella").
Quindi lui è andato in pensione e si è assunto gran parte dei compiti domestici. Dalla spesa, alla cucina, allo scarrozzare me e mio fratello in giro per i vari impegni extra scolastici, al seguire il nostro andamento a scuola, e così via.
Mia madre fisicamente era spesso in casa perché lavorava e lavora tuttora da casa, ma viveva gran parte della giornata nel suo studio. Il suo lavoro (scrive guide turistiche) la portava via da casa per parecchie settimane all'anno, e lì la gestione casalinga ricadeva interamente su mio padre. Che, per inciso, non se ne è mai lamentato e anzi considerava un privilegio poter fare questa vita.
Io forse vengo da un altro pianeta, ma non ho mai trovato nessuno che trovasse "strana" questa scelta dei miei. I nostri compagni di scuola ci invidiavano genitori così presenti e accoglienti (non solo con noi figli, ma anche con i nostri amici. Tuttora a casa dei miei un pasto senza ospiti è un'eccezione alla regola), e gli amici dei miei la consideravano una gran bella scelta. E in effetti era così.
I'm selfish, impatient and a little insecure.
I make mistakes, I am out of control and at times hard to handle.
But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -
Gwen

Post by Gwen »

Paola M. wrote:Io poetica? ahahhhaha
No, forse io sono geisha sul nascere, ma questo è per amore, eprché mi paice la "cura viziosa" di chi amo, per me è normale quando siamo a casa portare la colazione a letto a mio marito, poi è arrivato Jacopo e la porto a Fausto e Jacopo, la cosa curiosa è che anche Maddalena è in età di colazione a letto però preferisce scendere con me a prepararla, si vede che la sto crescendo Geisha.

Poi, ci sono anche cose che credo siano appannaggioe sclusivo delle donne e non le cedo nemmeno col macete, l'addormentamento se sono a casa è MIO, perché è un tirorno in pancia, è un sonno atavico pre vita, e òl'utero era mio e l'ho gestito io ahahhaha!

Mi ritiro che come minimo piovono rane.
Ma questo è un altro discorso!Anche io porto la colazione a letto a mio marito, ma solo perchè mi va, e anche io certe cose con la nana voglio farle per conto mio, ma vorrà dire che mio marito ne farà altre.
L'assenza vera e propria non la tollererei.
Il far pesare un "aiuto" non lo tollererei.
Il fare come se la vita fosse solo lavoro e relax mentre una intorno a te ha lavoro e altre 880 fatiche non lo tollero.
Sarà che mio padre era così e mia madre si è spaccata la schiena da sola ma mi viene l'istinto omicida così.
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