Cosa vuol dire per voi

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marte71

Post by marte71 »

Teresa wrote:ti rispondo molto volentieri.
il mio essere una brava bambina (oddio detto cosi' mi pare un po' dire che fossi idiota, ma lascio stare e faccio finta di non aver colto la tua sfumatura)
sia frutto proprio di quel condizionamento.
.
no, no ti sbagli! è un tipico modo che viene usato anche in psicologia per definire i bimbi che fanno ciò che ci si aspetta da loro. non voleva essere assolutamente offensivo...
non so se è il tuo caso, non ti conosco così bene! ma ci sono figli che fanno ciò che ci si aspetta da loro perchè è l'unico modo per avere l'approvazione e l'amore dei genitori.
vado avanti a leggere.
marte71

Post by marte71 »

Teresa wrote:ti rispondo molto volentieri.
Io credo che il mio carattere, il mio essere una brava bambina (oddio detto cosi' mi pare un po' dire che fossi idiota, ma lascio stare e faccio finta di non aver colto la tua sfumatura)
sia frutto proprio di quel condizionamento.

Io ho sposato un bravo ragazzo. Che quando era bambino probabilmente era un bravo bambino come me (mi viene da ridere, ma giuro sono serissima!).

Non credo che mi sarei mai potuta innamorare di un ribelle, di un anticonformista.
Il condizionamento e' stato talmente radicale che non credo avrei mai avuto il coraggio di portare a casa uno diciamo alternativo.

Questa cosa mollicciamente normale ad altri fa inorridire, a me esalta.
Tanto che sottoscriverei per loro d'incontrare un uomo terribilmente normale (e speciale) come il loro papa'.

Essere dei "bravi bambini" non e' ne' una castrazione, ne' un sacrificio.
Non capisco perche' a volte lo si vive come un limite e si pensa che la felicita' sia necessariamente dietro il fare quello che ci pare.

A volte ci pare di fare cose da "bravi" bambini, ed e' questo lo spirito con il quale vorrei tirarle su.

Almeno provarci.
guarda terri, come avrai capito, io ho avuto un'educazione piuttosto formale, piuttosto rigida per certi versi. ma si vede che ho innato il senso della ribellione. fin da piccola, non ho mai accettato certe cose ed è nata la battaglia infinita che ancora oggi ci portiamo appresso. la conclusione quindi per me è che con un certo caratterino ci nasci e poi la vita fa il resto. probabilmente per una come me, una madre più aperta e permissiva mi avrebbe reso molto meno ribelle. da qui la teoria seocondo cui ogni figlio dovrebbe essere cresciuto a seconda del suo carattere, non secondo regole generali che per lui potrebbero non essere adatte.
Teresa
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Post by Teresa »

Io ho due bambine profondamente diverse fra loro.
La prima e' la "brava bambina" , la seconda e' decisamente ribelle.

Le amo profondamente, allo stesso modo, anzi da che sono nate sorrido di chi sospetta che ci possa essere una forma di predilezione per un figlio piuttosto che per un altro.

Mi sembra una cosa ridicola, se non addirittura patologica.

Le (poche) regole che ci sono in casa valgono per entrambe.
PEro' e' chiaro che facciamo piu' fatica ad applicarle con la seconda piuttosto che la prima.

Ho notato che proprio perche' Carla, in genere, e' una docile, quelle rare volte che sbrocca tendiamo ad assecondarla (non lo fa mai, se ora si sta ribellando, poverina sara' stanca).
Con l'altra che ogni pelo si apre un negoziato, partiamo sempre prevenuti.

Questo per dire che con il carattere ci si nasce e anche questo nascere condiziona a volte il comportamento dei genitori.

Magari quella rigidita' dei tuoi era una forma di difesa e di prevenzione nel saperti, appunto, geneticamente ribelle.
Carla 4/12/03
Mena 2/05/06

"Abbiamo messo i bambini in compezione tra loro senza dargli alcuna forza interiore. Abbiamo arricciato i loro capelli e distorto le loro menti. Li abbiamo educati, ma non abbiamo dato loro saggezza."
Tonkahaska
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