LauraDani wrote:si, ma avevo già il collo pervio al dito da qualche giorno, sono andata a farmi vedere perchè avevo perso il tappo e mi hanno ricoverata pensando che sarebbe partito il travaglio di lì a poco.
dopo un giorno ancora tutto fermo, ma non volevano andassi a casa (che dista 30 minuti) perchè avevo il tampone positivo allo streptococco e non volevano rischiare che non riuscissi a fare le 4 ore di flebo della terapia: così mi hanno detto che me lo volevano indurre
ahhh capisco! accidenti però....sei stata "costretta" a decidere lì per lì!
infatti! o accettavo l'induzione o firmavo per uscire, accettando io i rischi
Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.
Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.
Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
m entre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.
E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.
Secondo me la prima cosa da fare è chiarirsi sui termini.
Induzione: far partire un travaglio, non ancora iniziato attraverso un metodo che può essere fisico come lo scollamento delle membrane oppure farmacologico (dopo vi scrivo i metodi).
Parto pilotato: aiutare un eventuale travaglio un pochettino lento a svolgersi più rapidamente attraverso metodo fisico (rottura delle membrane) oppure farmacologico (flebo di ossitocina).
Il parto deve essere indotto solo quando ce n'è reale necessità altrimenti è molto probabile che non serva a niente indurloe che la donna patisca come un cane senza necessit alcuna. Esiste una scala che si chiama Bishop score che è un valore che viene dalla somma di una srie di osservazioni che facciamo del collo dell'utero (dilatazione, posizione del collo se anteriore, posteriore o in mezzo; morbidezza del collo dell'utero, se e quanto è già raccorciato in percentuale; livello della parte presentata fetale) inoltre ci sono altre cose da tenere di conto: settimane di gestazione, se le membrane sono integre o meno, se è il primo o il secondo parto o più...
In base a tutte queste cos si decide come e se indurre:
prostaglandine: sono il famoso gel, va applicato ogni sei ore per 2 volte (ma questo non sempre è uguale in alcuni ospedali lo mettono anche 3 in altre una unica volta, dipende dal dosaggio) oppure una garza imbevuta di prostaglandine che si chiama propess e va tenuta in sede per 24 ore al termne del quale se non è successo niente si leva.
Ossitocina: l'ossitocina di solito dovrebbe essere messa se c'è un bishop score abbastanza alto, altrimenti andrebbe evitata.
Le contrazioni da induzione, siano esse quelle da ossitocina o da prostaglandine sono abbastanza cattive. Vengono molto ravvicinate e non danno tregua, tuttavia quando poi parte il vero travaglio le contrazioni si regolarizzano. Per l'ossitocina è una cosa a sè perchè se viene messa durante il travaglio va saputa dosare bene. Da noi viene messa in pompa (un tot di ml al minuto per poter calare in caso di bisogno con molta precisione) ma non in tutti gli ospedali è uguale!
Non è affatto vero che i travagli indotti finiscono sempre in cesareo, è vero però che bisogna sapere gestire molto bene le induzioni, il medico deve sapere quando e quale fare e l'ostetrica deve a volte cedere un pochino al medicalizzato (io che sono pro parto naturale per esempio, se ho una donna con travaglio indotto che mi chiede l'epidurale non provo neanche a dissuaderla perchè sono contrazioni diverse da quelle spontanee del nostro corpo che la donna può sopportare peggio, non sempre succede, ma può succedere)
Scusate il papiro, ma spero di essere stata chiara!