Educare un figlio

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Gwen

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dadamarsia wrote:no, è sono io che rileggo quel che ho scritto e sembro polemica....ma non volevo davvero!

concordo con te sul fatto maleducato/abituato diversamente, però è fuori di dubbio che quando sono un po' più grandini ce ne sono di quelli proprio maleducati eh....

esempio fresco dello scorso w-e: andiamo a cena fuori con tutto il parentado, c'è un bimbo di 8/9 anni che è stato tutta la sera con il naso dentro il DS....ora, io capisco che ti annoi, che ci sono tanti grandi, capisco tutto. però cavolo anche mentre mangi hai il DS? non ha spiaccicato parola con nessuno, boh, a me quello pare maleducato. e non è che è diventato maleducato a 8 anni tutto d'un colpo....
l'educazione per me riguarda delle fasi da una certa età in poi. Da piccini (io mi riferisco ai due anni, penso a mia figlia) stare sempre fermi a tavola per me è semplicemente innaturale e anche ingiusto. Chiaro che sarà compito mio portarla in posti adatti e fare in modo che non disturbi oltre la norma (se fa qualche gridolino per me è normale, se corre sbattendo contro gli altri o i camerieri no che non va bene), ma in questi casi si evidenzia l'educazione o la maleducazione dei genitori, stando a vedere se sono attenti o meno, quello che fanno i bimbi è puro istinto naturale e non possono capire cosa fare o non fare a seconda della situazione più di tanto.

Da grandini non tollererei l'isolamente da DS esattamente quanto scendere dal tavolo e prendere a calci il primo che passa. Ma credo si tratti di un percorso graduale e improntato anche sul non ignorare cosa vuole/può fare un bambino.
Elisa1978
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Post by Elisa1978 »

beatrix wrote:Intendo dire che mi fanno ridere quelli che dicono che un bambino di un anno e mezzo/due è "maleducato"! Non è maleducato, è solo abituato in modo diverso da come il bacchettatore di turno si immagina.

comunque non volevo minimamente sembrare polemica. Anzi, io sono della scuola "no-cosleeping, sì orari, tentiamo-di-far-sopravvivere-tutta-la-famiglia-per-piacere" :cisssss:
Concordo pienamente con la tua "scuola". Anche con Filippo abbiamo detto sì agli orari fissi, ma per come è mio figlio è proprio lui che ce li chiede ... al pomeriggio al massimo alle 14 dorme e alla sera alle 21/21.30. Se siamo fuori magari sta sveglio mezz'oretta in più, ma quando è stanco crolla sul passeggino senza nessun problema.
Secondo me, avergli dato delle tappe fisse nella sua giornata lo ha reso più "sicuro di sè". Certo che non è stato facile, ma ci siamo andati per gradi.

Le regole per me sono fondamentali e secondo me a piccoli gradi bisogna insegnarli anche ai nostri piccoli. Sono contraria alle patacche e agli schiaffi, ma se Filippo continua a fare una cosa che non deve e dopo averglielo ripetuto più volte continua, adesso va in castigo: 1 minuto seduto fermo. Cmq le cose che non voglio che faccia sono quelle che sono pericolose. E sembra che così funzioni ....

Questa è stata la mia esperienza e se dovessi mai avere un second figlio mi comporterei nello stesso modo. Cmq ognuno a casa sua educa i propri figli come più desidera.
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Gwen

Post by Gwen »

lenina wrote:A me quello che da più fastidio è che si confonde spesso l'educazione dolce con il genitore debole.

Perchè pare che il genitore forte sia quello che fa piangere i figli tranquillamente senza farsi piegare in nessun modo e quindi riesce a "comandarli" a bacchetta.

quante volte sento anche mamme giustificarsi dicendo "ma io non ce la faccio a farlo piangere" come se fosse una debolezza, come se la natura non avesse creato il pianto del bambino appositamente perchè l'adulto vi dia risposta il prima possibile.
lenina wrote:Ma chi ha mai detto che non bisogna insegnare nulla?
Perchè si continua a confondere l'idea di educazione dolce con la mancanza di educazione?

Cercare di assecondare i bisogni del bambino non significa farne un teppista è una cosa molto diversa.
E un bimbo di un anno ha capacità e possibilità diverse da uno di 2 o da uno di 3...
Quoto.
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