Per i genitori vietato telefonare

Il luogo del pensiero, dell'approfondimento, della discussione; società, politica, religione e tanto altro su cui riflettere, un occhio critico sul mondo che ci circonda.

Moderator: Paola

User avatar
Enza 52
Ambasciatore
Ambasciatore
Posts: 2141
Joined: Fri Feb 06, 2009 7:32 pm

Post by Enza 52 »

sinanna wrote:no no aspetta
io non pensavo al fatto di stare 3 giorni senza genitori.
Io sono adata in colonia ben prima.

Io discutevo del fatto di non poter comunicare con la famiglia.
Non ne vedo il senso.
forse il farlo creerebbe un momento di confusione che farebbe perdere il controllo della situazione alle insegnanti.
non so forse perché ci sono passata, non mi meraviglia molto ed ho scoperto che è un buon esercizio sia per la mamma che per il figlio/a, poi chiaramente se la cosa crea più ansia del dovuto (ed a volte può capitare) ci si rinuncia.
poi chissà perché quando i bimbi sentono le famiglie, diventano più capricciosi, vengono colti dalla nostalgia e apprezzano meno il momento del divertimento.
forse 10 anni sono un po pochini per questa esperienza, ma oggi arriva tutto in anticipo, e dipende anche dal tipo di bambino.
marcella ha fatto il primo campo a 8 anni con lei c'era anche la sorella di 11.
e parlo di 24 anni fa in cui non esisteva il cell ed abbiamo sentito le ragazze a metà campo, erano 60, si rischiava di far passare i ragazzi a telefono e dover così rimandare le escursioni, perché mancava caso mai qualcuno che era a telefonare.
idem quando sono andate a malta, in college, c'era la possibilità di chiamare tutti i giorni, ma ci era stato chiesto come cortesia, di non farlo per i motivi sopra.
ecco sono regole o si accettano o si può anche decidere di non farne niente.
non è questione che qualcuno decide di tagliare il cordone per fatto istituzionale, perché a volte nemmeno con queste esperienze si riesce a farlo.
è accettazione in toto di decisioni che avranno una loro ragione di essere.
Aforismi da "Criminal Minds"

A differenza del gioco degli scacchi, nella vita il gioco continua, dopo lo scacco matto.

ISAAC ASIMOV
Stefania72

Post by Stefania72 »

da tutti gli altri interventi letti mi rincuoro, non sono una marziana allora :cisssss:
Azur
Admin
Admin
Posts: 5019
Joined: Fri Dec 15, 2006 8:03 pm

Post by Azur »

Lella,
Sara è stata via più giorni in ottobre per la prima volta con gli scout,
dove vige la regola del non-telefono...
La prima volta è stata dura per me (ma non per lei), le successive molto più tranquille...
È una regola che ho vissuto anch'io a suo tempo, da bambina (stessa età di Sara) e poi da capo scout...

Ed è una regola che ha delle motivazioni, come dice Enza, non si tratta di non volere la scocciatura di gestire la situazione-telefonata,
il motivo n. 1 è a tutela dei bambini: per la maggior parte di loro la telefonata è destabilizzante, finchè sono concentrati sul presente sono contenti, se sentono la voce della mamma arriva la botta di nostalgia pesante...
(ovvio che non è così per tutti, però nella gestione del gruppo devi adottare regole uguali...)

Per me genitore la cosa fondamentale è fidarmi degli educatori.
Una volta che c'è quello, l'avere conferma che sono arrivati, o il sentirla dire "ciao mamma, tutto bene tutto bello" non mi cambia nulla sinceramente (a parte la naturale apprensione delle prime volte, per una situazione "nuova")
(E di conseguenza lascio alla sensibilità degli educatori anche il valutare quando la regola del silenzio deve essere infranta... nel ns gruppo scout è capitato anche, cso estremo, che chiamassero dei genitori per riprendersi il bambino la sera, perché non ce la faceva a dormire fuori casa...)

Ed è un ottimo esercizio di autonomia per entrambe le parti,
una piccola "prova", che insieme a tutte le altre piccole "prove" quotidiane costruisce la base necessaria per passare oltre...

Concordo con Enza qui...
viola 52 wrote:sai stefania, noi mamme, per quanto li lasciamo liberi, abbiamo e vogliamo sempre la situazione sotto controllo, e secondo me è quello il grande passo da fare, permettere loro di capire ed imparare come muoversi.
viola 52 wrote:forse il farlo creerebbe un momento di confusione che farebbe perdere il controllo della situazione alle insegnanti.
non so forse perché ci sono passata, non mi meraviglia molto ed ho scoperto che è un buon esercizio sia per la mamma che per il figlio/a, poi chiaramente se la cosa crea più ansia del dovuto (ed a volte può capitare) ci si rinuncia.
poi chissà perché quando i bimbi sentono le famiglie, diventano più capricciosi, vengono colti dalla nostalgia e apprezzano meno il momento del divertimento.
E secondo me i giudizi negativi precedenti sono in parte falsati dall'età dei propri figli...

Andrea e Sara compiono 10 anni quest'anno, l'aiutarli a costruire la loro autonomia è tra gli obiettivi primari del nostro compito di genitori in questa fase....

A me pesa mille volte di più lasciarla andare a comprare il latte sotto casa,
o tornare da scuola da sola...
Locked