E'vero, ci sono anche queste realtà e sono abbatsanza diffuse.Elly wrote:Il calcio è il gioco più semplice del mondo. Basta una palla o surrogato della stessa. Tutto il resto è relativo e sostituibile. Per mio marito questa è la forza del calcio e il motivo per cui piace così tanto.
La ns società di ha aggiunto il mito del calciatore bello, ricco e onnipotente ma questo è un altro discorso.
Ti avviso (ma ovviamente spero che le cose vadano meglio) che sia che tu mandi tuo figlio alla squadra dell’oratorio o di una qualsiasi altra associazione, l’agonismo sarà alle stelle soprattutto da parte dei genitori.
Si dice che i “piccoli amici” (la squadra approccio al calcio) servano per imparare e divertirsi ma ciò non è sempre vero. Quando al sabato incontri società che hanno già la filosofia del vincere e invece la tua ha quella dell’attività ludica e si prendono anche dieci goal….non sempre la si prende bene. Anzi rischi già da subito di trovare lamentele contro l’allenatore che ma messo/tolto/fatto giocare due minuti in più o in meno il più bravo, o messo in porta il più scarso. Insomma ti assicuro che sarà dura. Ma tentare nuoce. Accertati solo del valore morale dell’allenatore, che voglia bene ai bambini e abbia voglia, veramente, di stare con loro anche in momento extra tipo cene conviviali con il resto della squadra. Ciao ciao
ah mio figlio ha lasciato il calcio per il nuoto agonistico, qui c'è il cronometro al quale nulla (o quasi) si può contestare.
Proprio per questo motivo dicevo che dipende molto dall'allenatore.
Il nostro non accetta commenti o urla dei genitori, se si ha qualcosa da dire lo si fa in separata sede.
Poi quando vai alle partite senti di tutto, purtroppo anche genitori che insultano i propri figli, ma questo non interferisce con il rapporto tra mio figlio e la sua squadra.

