Educare un figlio

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Moderator: Paola

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lenina
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Post by lenina »

dadamarsia wrote:però scusate, va bene rispettare i tempi dei bambini, le loro inclinazioni e tutto...però un po' di educazione bisogna pur dargliela no?

io non pretendo che mi figlia stia seduta buona e zitta per tutta la durata di una cena al ristorante, ne l'ho mai preteso (fortuna che è ed era tranquilla) però ho sempre preteso che si mangiasse a tavola ad esempio.

quando era più piccola le uscite si riducevano ad un salto veloce in pizzeria, di solito molto preso, in modo che in mezzora si ci sbrigava, ma per quella mezzora seduta e composta ci puoi pure stare.

ora ha 5 anni e mezzo e la porto al ristorante, dove magari ci si sta 1 ora e mezza...ha le sue cose, gioca, chiacchera gira, ma quando si mangia si sta sempre seduti e composti....
Ma chi ha mai detto che non bisogna insegnare nulla?
Perchè si continua a confondere l'idea di educazione dolce con la mancanza di educazione?

Cercare di assecondare i bisogni del bambino non significa farne un teppista è una cosa molto diversa.
E un bimbo di un anno ha capacità e possibilità diverse da uno di 2 o da uno di 3...
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini)

http://franceefamiglia.com/



Mamma di Lorenzo: 04/12/2007 e di Marzia (ex parassitina poi BIMBA BUFFA ora BIMBA PAZZA) 27/12/2010



“…Anche se, adottando certi metodi, i nostri figli, forse, mangerebbero meglio o dormirebbero di più, ci ubbidirebbero senza lamentarsi o starebbero un po’ più zitti, noi non li possiamo usare. E non necessariamente perchè questi metodi siano inutili o controproducenti, nè perchè causino traumi psicologici. Alcuni dei metodi che criticheremo in questo libro sono efficaci, e forse qualcuno sarà anche innocuo. Ma ci sono cose che, semplicemente, non si fanno”.
Carlos Gonzales.
Tratto da "Besame Mucho"
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dadamarsia
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Post by dadamarsia »

lenina wrote:A me quello che da più fastidio è che si confonde spesso l'educazione dolce con il genitore debole.

Perchè pare che il genitore forte sia quello che fa piangere i figli tranquillamente senza farsi piegare in nessun modo e quindi riesce a "comandarli" a bacchetta.

quante volte sento anche mamme giustificarsi dicendo "ma io non ce la faccio a farlo piangere" come se fosse una debolezza, come se la natura non avesse creato il pianto del bambino appositamente perchè l'adulto vi dia risposta il prima possibile.
che poi spesso i genitori più "deboli" sono quelli che usano le "maniere forti" perchè non hanno le conoscenze (metteri anche questo tra virgolette...) per seguire il loro istinto...
<a href="http://lilypie.com/"><img src="http://lbyf.lilypie.com/M8lHp1.png" width="400" height="80" border="0" alt="Lilypie Kids Birthday tickers" /></a>

alla fine è cresciuto lo stesso. questo bambino qui invece lo vogliamo far crescere sereno? (Silvia)

p.s.: mi chiamo marzia, mai stata marisa, giuro!!!:cisssss:
Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda. B.Russel


anche il ticker del peso ha dato forfait....
beatrix

Post by beatrix »

Hai perfettamente ragione, Lenina.

Ho passato buona parte delle vacanze a casa di mia suocera. Anna e Tancredi sono entrati priprio quest'estate (prima lui, ora anche lei) nella fase capricci.

Grossi pianti di frustrazione all'ordine del giorno.

Ora, io ho anche perso il tempo a spiegarla, la mia teoria: consolo il pianto ma non cedo sul motivo scatenante del capriccio.

E lei che mi guardava alzando gli occhi al cielo ogni volta, e un paio di volte mi ha anche detto: ma se ogni volta che piange gliela dai vinta non imparerà mai!
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