Viola non coglie che essere intransigenti su questioni isolate non equivale ad avere una generalizzata smanìa di perfezione. Equivale a non vole lasciare che la rabbia o un'altra emozione negativa ci snaturi, ci porti a essere diversa da quello che siamo. Urlare è una cosa che mi pone estremamente a disagio perchè non mi piace, non sono così, mi fa sentire a disagio con me stessa che una rabbia momentanea e di poco conto (come può essere quella verso u figlio) mi ci faccia diventare. Non c'è nessuna ansia di prestazione nel voler restare se stesse anche quando ci si incazza.Lella wrote:Viola si riferisce all'ansia da prestazione a essere perfetta con i figli.
Io per esempio tendo a far passare loro il messaggio che spesso anche gli adulti possono sbagliare, compresi mamma e papà.
Poi io non dubito per forza che Chloe e Gwen possano riuscire a restare sulla loro linea, io so già di mio che così non potrei essere, posso tendere a esserlo ma so che comunque potrò sbagliare nelle reazioni, anzi a volte è capitato, mi sono sentita malissimo e ho chiesto scusa.
Sullo scusarsi e sullo sbagliare sono perfettamente d'accordo con te, solo che non lo estendo a certi campi, a un paio di atteggiamenti che non trovo possibile avere.
Seh, vabbè, eccone un'altra, adesso chi sta attento a quel che fa è pure poco presente. E il bello è che sono io quella rigida con gli altri, tu stai snocciolando una serie di sentenze pazzesche su chiunque non sbagli come sbagli tu (nel senso che sbaglia diversamente, non meno e non meglio).viola 52 wrote:chiaramente mi avvalgo della mia esperienza e di persone che conosco ed ho conosciuto.
i sensi di colpa, non aiutano al fine educativo.
quando mi sentivo in colpa (perché è inutile negare che mi ci sentissi,) lanciavo a mio figlio il messaggio che a sbagliare ero stata solo io, perché finivo per lasciar correre cose su cui dovevo invece diventare intransigente, e ne veniva fuori una grossa confusione.
se invece di crogiolarmi nel mio senso di colpa, mi fossi perdonata in quel momento sarei stata più lucida.
i bambini hanno bisogno di persone presenti, invece i sensi di colpa riducono la capacità di esserlo.
Comunque, squoto. Se mi sento in colpa chiaramente è perchè IO ho sbagliato e me ne assumo la piena responsabilità, su chi dovrei mai scaricarla, su un bambino? Sentirsi in colpa è doveroso se si ha sbagliato, serve a migliorarsi, non è il senso di colpa che fa danni se viene usato bene (se lo si vuol liquidare "compensando" su terreni che non c'entrano nulla con la questione da cui il senso di colpa origina è un altro discorso, ma quello è un uso distorto del senso di colpa).

