La nana reagisce "male" al no

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Cosetta
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Post by Cosetta »

Il fatto è che noi prendiamo il pianto come una protesta e ci irrita (dico anche per me eh).
Bisogna imparare a prendere il piant per quello che è: l'espressione di una frustrazione. Se abbiamo fatto quello che dovevamo, se non potevamo proprio dire si, se quella cosa non potavamo proprio lasciargliela/lasciargliela fare, lasciamoli almeno piangere in pace!
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caterina
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Post by caterina »

ma come fate a dire che le cose da non concedere sono poche?
io mi ritrovo a trattare 2000 volte in una giornata!
e mia figlia è una patatona. non è per niente ultra vivace. eppure i no sono all'ordine non del giorno, ma del minuto.
stamattina voleva
-andare fuori col temporale
-salire sopra la televisione che è appesa al muro
-uccidere il gatto tiziano a suon di schiaffoni
-rovesciarsi tutta l'acqua addosso dal suo bicchiere

Come fate a dire che voi dite pochi no?
Io ogni secondo devo farle cambiare idea su qualcosa, sceglie sempre cose che non si possono fare, sempre!
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Sto leggendo: Il circo dei vampiri
Gwen

Post by Gwen »

Chloe83 wrote:Io la vedo come lenina, nemmeno noi adulti reagiamo bene ai "no". I bambini hanno semplicemente reazioni più immediate, meno "mascherate". Per me che di fronte al no reagisca male (e lo fa già) è sano. Messo che se ho detto "no" la cosa è proprio impossibile da concedere, messo che tu non cogli il perchè e giustamente ci stai male, io la consolo pure, senza concedere l'inconcedibile, ma avendo comunque rispetto del suo stato d'animo negativo di quel momento. Troverei balzano che reagisse amabilmente a una prepotenza (e per lei che io le impedisca di infilare le ditina nelle prese E' una prepotenza).
Cos73 wrote:Il fatto è che noi prendiamo il pianto come una protesta e ci irrita (dico anche per me eh).
Bisogna imparare a prendere il piant per quello che è: l'espressione di una frustrazione. Se abbiamo fatto quello che dovevamo, se non potevamo proprio dire si, se quella cosa non potavamo proprio lasciargliela/lasciargliela fare, lasciamoli almeno piangere in pace!
Ma a me non è che irrita, a me fa star male che lei pianga disperata, io sto parlando di un pianto che sembra scioccato.
Cioè le dico di no, che non si fa per questo o quel motivo, lei smette di farlo, pausa di 4 secondi in cui mi guarda atterrita mette il labbrino e scoppia a piangere a lacrimoni.
Non è un pianto tipo urla da capriccio.
Quindi ho pensato che fosse il tono il mio errore, che il tono la spaventasse insomma.
Perchè se no non spiego il pianto terrorizzato.
Non credo sia il no di per sè perchè altre volte non mi si fila proprio e continua a fare quello che non deve, è il tono che percepisce diversamente mi sa.
caterina wrote:ma come fate a dire che le cose da non concedere sono poche?
io mi ritrovo a trattare 2000 volte in una giornata!
e mia figlia è una patatona. non è per niente ultra vivace. eppure i no sono all'ordine non del giorno, ma del minuto.
stamattina voleva
-andare fuori col temporale
-salire sopra la televisione che è appesa al muro
-uccidere il gatto tiziano a suon di schiaffoni
-rovesciarsi tutta l'acqua addosso dal suo bicchiere

Come fate a dire che voi dite pochi no?
Io ogni secondo devo farle cambiare idea su qualcosa, sceglie sempre cose che non si possono fare, sempre!
Credo che intendessero dire che invece che dire "No!Non si fa!" con tono agitato si dovrebbe con calma piano piano togliere la mano della nana dal water o la Kily da sopra il gatto Tiziano dicendo con tono fermo MA dolce "no amore invece che uccidere il gatto prenditela con il cuscino del divano" :cisssss:

no ma dico sul serio, si parlava di come cambiare modo.
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