mamme sotto controllo!

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Lelia
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Joined: Fri Jul 03, 2009 10:00 am

Post by Lelia »

Secondo me invece misure del genere potrebbero quasi essere pericolose, perché potrebbero dare ad alcune l'illusione di essere "al sicuro". E' un discorso estremamente complesso, ma bisognerebbe arrivare alla consapevolezza che nessuno di noi è mai veramente al sicuro dalla propria mente, e che le uniche "misure" che funzionano davvero sono quelle che noi mettiamo in atto, sono l'aiuto che noi andiamo a cercare, la rete che noi creiamo.

Io credo che lo Stato dovrebbe lavorare per aumentare la consapevolezza delle persone in questo senso, e per rendere il più conosciute e accessibili possibile le strutture preposte al sostegno e all'aiuto.

Ma l'idea "tu mi compili un questionario, io decido se sei a rischio e poi ti impongo di fare qualcosa" personalmente mi dà i brividi e basta.
I'm selfish, impatient and a little insecure.
I make mistakes, I am out of control and at times hard to handle.
But if you can't handle me at my worst, then you sure as hell don't deserve me at my best.
- Marilyn Monroe -
emanuela1977

Post by emanuela1977 »

alce wrote:quoto Lelia!
e.... Gwen... certe iniziative possono sembrare spinte da buone intenzioni, ma... ricordati che l'uomo è dotato di libero arbitrio... nessuno guarisce se è obbligato! poi... quante mamme non a rischio si troverebbero in casa un vigile dei loro sentimenti? quante mamme si troverebbero ricoverate obbligatoriamente solo perchè depresse?
prevenzione non è "ti metto in galera, in ospedale ecc... prima che tu faccia un certo atto"! ma, dispongo una serie di servizi perchè una donna e i suoi famigliari possano riconoscere e ricevere aiuto in caso di depressione post part. e prevengo la depressione creando regole e agevolazioni per le donne che diventano madri o che lo stanno diventando... le tutelo sul lavoro, le sostengo economicamente, metto a loro disposizione un sostegno psicologico MA NON GLIE LO IMPONGO!, do sostegno per l'allattamento, do sostegno se lo vogliono alle donne che rimangono sole a casa con figli... insomma proprio altro da quello che viene proposto che sa tanto di persecuzione.
(oltretutto non è certo con un questionari che si può capire se una è a rischio o meno eh! ma per niente proprio! io per dire ero moolto a rischio secondo i parametri della psichiatria.. ma non ho avuto problemi... li avrei avuti con un cazzo di vigilante in casa).
Quoto perchè questo è il mio pensiero
Elena3wp wrote:Come al solito proposte piene di demagogia e poco buon senso.
Quello che hanno bisogno le neomamme è proprio quella rete di servizi che non c'è, che è lasciata al caso e alla buona volontà dei pochi che fanno il loro mestiere con passione.
Mi spiego e forse l'ho già esposto il un altro post ma non ricordo.
Io ho avuto un brutto travaglio terminato con un cesareo, poi infezione al taglio in pratica sono uscita dall'ospedale dopo 10 giorni.
L'ultima notte del ricovero (tra l'altro Emma sempre piangeva anche di notte=mai dormito mai ripreso energia) ho avuto una grossa crisi di pianto e alle dimissioni in lascrime ho chiesto supporto al pediatra che stava dimettendo Emma...cosa ne ho ricavato? Niente di niente...
Per fortuna ho avuto i miei,mio marito ed un angelo di ostetrica del corso preparto che mi ha aiutata altrimenti...non so...
Secondo me non si tratta di capire prima, ma seguire poi
Questi sono gli aiuti che servono ad una neo-mamma, non un estraneo che ti scruta e ti fa sentire pazza.
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