ViolaS wrote:Ecco, anche quella è una preoccupazione che ho.. cioè dire che sono incinta.. lavoro nella PA e precisamente nella segreteria del sindaco e non è facile lasciare questo ufficio sguarnito.
Comunque dimmi, che faccia hanno fatto?
Tenendo conto che mi avevano detto di aspettare e io non l'ho fatto li ho lasciati a bocca aperta. Non mi hanno detto assolutamente nulla e non me l'hanno fatta pagare però si vedeva che non l'avevano presa bene. Il mio titolare maschio non mi ha più salutato per un paio di settimane, mentre sua moglie mi chiedeva come stavo. A me non interessava il suo comportamento: io facevo il mio dovere e quindi si sono messi il cuore in pace. Avevo deciso di fare anche l'ottavo mese visto che sono in ufficio e sono sempre stata bene e posso dire che hanno apprezzato il gesto.
In quel momento mi sentivo di dover allargare la famiglia e così ho fatto anche perchè se avessi aspettato i loro comodi non avrei ancora provato la gioia di essere mamma.
ciao
Vado controcorrente ma io, SI, HO ASPETTATO IL MOMENTO GIUSTO....
nel senso che ho aspettato il contratto a tempo indeterminato (dopo sette anni e mezzo di contrattini che spaziavano dai tre mesi all'anno) ed anche di avere superato una 'crisi economica' dovuta alle rate esagerate del mutuo e una 'crisi affettiva' legata a dei problemini col marito....
Già mi sento piccola piccola davanti alle grandi responsabilità che mi attendono, non me la sentivo di mettere al mondo un bambino senza potergli offrire un ambiente sereno e pieno d'amore...
all'inizio abbiamo aspettato.
poi quando abbiamo deciso che forse era il momento giusto... abbiamo dovuto aspettare un altro anno perché la cucciola non arrivava.
morale della favola: non esiste un momento giusto, sono loro che decidono quando arrivare.
"Tesoro, vuoi bere del latte fatto esclusivamente per la tua specie, che si è evoluto attraverso milioni di anni fino a riuscire ad essere perfetto per te, che non ti causerà allergie e che ti proteggerà da molte malattie?". Lui mi guardò adombrato e mi disse 'Noooooo! Voio tetta!".
Carlos Gonzalez da 'Il mio bambino non mi mangia".