Paola M. wrote:io questo lo vivrei male ad esempio, noi ci si parla sopra, si danno anche permessi contrastanti, li si discute, che se la nonna ha detto sì e io no può anche essere che stia sbagliando io.
intanto quoto questo.
So perfettamente che non e' facile da argomentare e da verbalizzare, pero' qui vige diciamo una regola ancora diversa.
Se si danno indicazioni diverse (nonni e genitori) in genere si segue sempre l'indicazione del nonno.
E' una logica che infondo mi ha insegnato mia figlia.
Un giorno le dissi di non fare una certa cosa e aggiunsi che i figli devono sempre obbedire alle mamme (era un concetto ridicolo, ma sono le solite sintesi della minkia per tirare a corto)
e lei, con la sua logica invincibile, la logica che solo i bambini di 4 anni in genere riescono a reggere, ando' da sua nonna e chiese se poteva fare quella tal cosa.
La nonna, chiaramente, disse di si e lei mi guardò dicendo:
"ha detto tua mamma che lo posso fare, e i figli devono sempre obbedire alla mamme".
Devo dire che mi irrita sul piano pratico dover accettare attegiamenti diseducativi di mia madre.
Ma devo dire che mi esaltano sul piano affettivo.
Mi piace troppo che loro sappiano che sopra la necessita' educativa di un genitore ci sia la parola invincibile di un nonno.
Cosi' come mi sembra logico che per mia madre io resti una "figlia" e che, fondamentalmente, sia ancora da educare io per prima.
Credo sia l'eterno gioco delle parti e tutto sommato mi restituisce un'idea di conforto.