è il terreno di scontro tra me e il mio compagno.
io cedo di più alle piccole richieste: librini, giornalini, hello kittine, gormiti.
quando riesco ad entrare in una libreria DA SOLA mi fiondo nel reparto bimbi per scovae qualcosa per loro con un sorriso ebete in viso.
è così bello vederli felici con poco.
poi magari mi lamento del casino che c'è in casa......
Le compro sempre qualcosa....
Moderator: Paola
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mirtilla82
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:quote:Bibi wrote:La gioia e l'entusiasmo dei bambini credo che sia la droga più potente che ci sia per un genitore
Io mi nutro della sua felicità, più lei è felice più lo sono io. Smetterò quando inizierà ad accampar pretese, che se il regalo è preteso perde tutta la poesia.
infatti è proprio una droga.
cose piccole, ma vederlo così entusiasta per così poco....come si fa a rinunciare a questo piacere?
diciamo che al centro o un negozio di casalinghi giocattoli si capita una volta a settimana di solito...bolle di sapone, camioncini, un quaderno nuovo per colorare, una bustina di palloncini o sennò comunque un pezzo di pizza o una bottiglina di thè o succo.
ogni tanto al mercato...e lì siamo di "sciupo" è!
un libro figurato o da colorare a 2€ :ahahaha:
ah! venerdì sono andata al negozio di casalinghi con lui giusto per viziarlo.
avevo adocchiato il giorno una ruspa e uno scavatore nella stessa confezione, pure grandini direi a soli 2 €
ora è in fase camion e simili.
le porta sempre con sè....queste son soddisfazioni
e comunque pure lui non chiede...è proprio un difetto di noimamme che a ci scigliamo ai loro sorrisi
secondo me iniziano a chiedere con l'asilo e il confronto con i compagni
- Rie
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Che dolce!!Paola M. wrote:Che poi anche questo fa sentire in "colpa", nel senso che, come ho raccontato altrove, Jacopo in gita ha voluto spendere tutti i suoi 5 euro per me, per prendermi un libro dell'orto botanico che andava a visitare, stoico com'è non ha voluto nemmeno il gelato che la maestra voleva offrirgli dicendo che non era giusto e voleva "rinunciare".
E' sceso da quel pullman cercandomi fra la folla, con un sorriso stampato in viso non tanto per la gita quanto perché aveva lui un regalo per me, è seguito tutto un rituale di consegna e di domande: ti piace? ci ho azzeccato? sei contenta? ti ho fatto felice? E io in cuor mio pensavo a quel gelato rinunciato e mi sembrava "troppo" per un bambino, tanto da fargli meritare una serie di skateboard skifidol da paura! ahhahahah
Fate a gara di generosità, in famiglia!
PS per ale: mi sono persa gli ultimi draghi in commercio, vedo!
Ma recupereremo...
"Ci sono persone rotonde, mia cara signora, ci sono bambini a forma, diciamo, di triangolo, perché no, e ci sono... Ci sono bambini a zigzag"
(David Grossman)
(David Grossman)