Guarda che il confine non è così netto...vavi wrote:che non e' il confronto che non va, e' che confrontare cio' che SI FA e' una cosa, confrontare cio' che SI E' e' un'altra ed e' quest'ultimo che va evitato.
Da una vita subisco confronti su ciò che FACCIO, mettili tutti insieme ed è chiarissimo che investe ciò che SONO.
Questo è vero.Lella wrote:Tra l'altro consideriamo che a una certa età, e non so se è prerogativa specifica dei maschi, vivono continuamente in competizione e anche nei giochi accettano di malgrado perdere.
Ma questo post mi sta facendo proprio pensare a un lato che di solito non considero granché e mi sono resa conto di un'altra cosa: il lato competitivo dell'educazione di Alex e Fede se l'è preso mio marito ahaha!
Sta insegnando loro a perdere "sportivamente", ma anche a lottare per vincere.
Cose che non sono nelle mie corde... ma che sono in quelle dei miei maschiacci, che infatti le vivono con estrema naturalezza insieme al papà.
Il quale, per altro, giammai li metterebbe a confronto con un bambino troppo tranquillo: sa che non è il loro campo :ihih:
