vivere l'affetto genitoriale

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Elisa
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Post by Elisa »

superstrafra wrote: so di non essermi mai sentita "voluta bene" da loro in profondità, ma solo in superficie. per il mio essere brava a scuola, per il mio non dare problemi di sorta, per il mio essere autonoma.

oggi uno dei risultati di questo modello educativo/affettivo è questa mia grossa urgenza di venire accolta, ascoltata, approvata, appoggiata. sempre.
perchè in fondo autonoma non lo ero allora, nè lo sono adesso, nonostante l'età.

tutto questo arzigogolo per chiedervi se ci pensate mai a come far respirare e vivere l'amore vostro ai vostri figli.
brava, super, partendo da basi diverse (qualche problema a casa l'avevamo -l'abbiamo) però la sensazione di base è esattamente quella che descrivi tu ( e infatti mi ritrovo in tanti tuoi post).

d'istinti mi viene da fare con alessia quello che NON ho avuto io più quello che invece ho ricevuto:
"perdo tempo" ad addormentarmi con lei, gioco e leggo con lei, mi perdo nei suoi giochi, sono a sua disposizione: questa cosa io non l'ho mai vissuta.
la amo per le sue piccole cose, per i giochi, per i pastrugni, per come parla o ride, per come è uguale a me - disordinata e maldestra.

poi invece faccio anche quello che mi ricordo come gesto d'amore di mia madre, la cura nel mangiare e nel vestire in modo adeguato, il fare la spremuta a metà mattina, la felpa appena sveglia, lo svegliarmi per coprirla la notte.
Alessia 30\09\2008
Samuele 25\12\11

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superstrafra
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Post by superstrafra »

Rie wrote:

Però però...
Nonostante il dubbio sull'amore di mia madre, non riesco ad avere dubbi sul mio amore di madre.
In qualcosa, somiglia al mio amore di donna per Gianluca.
Sono e sono stata, in quello, una passionale a zero rovelli interiori.
Come madre, idem.
Amo alla follia, lo dimostro senza pudori, cosa può andar male?
.
sarebbe fantastico per me riuscire ad avere tanto slancio innato senza i pesanti rovelli interiori che sono solita fare!
credo dipenda dalla propria maturità emotiva, che nel mio caso è ancora in fase di assestamento e di elaborazione.
essere in pace con me stessa anche da questo punto di vista sarebbe un bellissimo proposito per l'anno nuovo.
grazie per lo spunto :-)
solesol wrote: Come mi influenza tutto questo come madre? C'è sempre, ogni minuto, in tutto ciò che faccio, dico e penso, la paura di non essere capace di amare mio figlio abbastanza. Io so di amarlo più di qualsiasi altra cosa al mondo, ma una vocina mi sussurra che comunque non è abbastanza... quasiasi cosa faccia, non è una questione di linguaggi ma proprio di sostanza. Così, la mia inguaribile insicurezza contamina il mio istinto, perchè interviene sempre l'analisi delle emozioni per vedere, verificare se ho fatto bene, ho detto bene, se sono riuscita a fargli capire che lo amo ....
Quando si ha paura si cerebralizza tutto perchè se si cerca di accedere alla dotazione di sentimenti ci si ritrova solo una gran scorta di paura e di dolore... non ci si riesce proprio a fidarsi dei sentimenti

Sono pochissimi i momenti in cui abbracciando mio figlio mi sono sentita in sintonia profonda con lui, spontaneamente, "nella pancia", ho sempre avuto bisogno del cervello che mi dicesse così va bene oppure così no...
Invidio chi ha sperimentato un amore genitoriale reale e positivo, io mi sento come qualcuno che deve trovare una persona in mezzo a una folla avendola vista solo in fotografia... sono molto molto confusa, e posso solo sperare che il mio essere limitata e confusa non offuschi del tutto il bene che gli voglio.
ecco, mi ci ritrovo molto in quello che dici; è come se la paura di sbagliare o di non fare abbastanza mi tenesse prigioniera, come se quella vocina giudicante non mi abbandonasse mai.

ed è un peccato, perchè mi rendo conto che così ci si perde parecchio del bello dell'essere mamma.
Teresa wrote: Nemmeno io ho dubbi sul "mio" amore, solo talvolta mi interrogo sulla loro percezione e mi chiedo (ultimamamente ancora piu' spesso, ma piu' per curiosità che per tormeto) cosa penseranno di me, fra trent'anni.
.
in effetti il punto non è dubitare del proprio amor genitoriale, ma di quanto e come esso venga recepito.

io sono convinta che i miei genitori abbiano fatto il loro meglio nell'educarci e nel volerci bene, eppure nel mio caso qualche lacuna c'è, dato che oggi che sono mamma a mia volta, mi accorgo di quante cose mi siano mancate.
di come alcuni segnali di me bambina piuttosto evidenti siano stati minimizzati.

che l'abbiano fatto in buona fede è fuori di dubbio, ma il risultato ottenuto non è esattamente quello di cui loro sono tuttora convinti.

è su questo che mi interrogo, chè mi spiacerebbe da matti scoprire solo a giochi fatti di aver trascurato qualche aspetto importante.

Elisa wrote:brava, super, partendo da basi diverse (qualche problema a casa l'avevamo -l'abbiamo) però la sensazione di base è esattamente quella che descrivi tu ( e infatti mi ritrovo in tanti tuoi post).

d'istinti mi viene da fare con alessia quello che NON ho avuto io più quello che invece ho ricevuto:
"perdo tempo" ad addormentarmi con lei, gioco e leggo con lei, mi perdo nei suoi giochi, sono a sua disposizione: questa cosa io non l'ho mai vissuta.
la amo per le sue piccole cose, per i giochi, per i pastrugni, per come parla o ride, per come è uguale a me - disordinata e maldestra.

poi invece faccio anche quello che mi ricordo come gesto d'amore di mia madre, la cura nel mangiare e nel vestire in modo adeguato, il fare la spremuta a metà mattina, la felpa appena sveglia, lo svegliarmi per coprirla la notte.
invece a me succede ancora il contrario, ossia un grossolano tentativo nell'affannarmi a replicare il mio modello materno, per averne l'approvazione adesso, nel mio modo di essere mamma.

come se il suo modello fosse stato vincente (ma so benissimo quanto non lo sia, invece), e volessi farle capire adesso che mi deve voler bene perchè faccio come lei.

è un pensiero contorto, ma è così.
succede in continuazione e ne sono consapevole, ma torna fuori SEMPRE, non riesco a prenderne le distanze.
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girasole75
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Post by girasole75 »

Rie wrote: Però però...
Nonostante il dubbio sull'amore di mia madre, non riesco ad avere dubbi sul mio amore di madre.
In qualcosa, somiglia al mio amore di donna per Gianluca.
Sono e sono stata, in quello, una passionale a zero rovelli interiori.
Come madre, idem.
Amo alla follia, lo dimostro senza pudori, cosa può andar male?

Al più, sto attenta a cambiare le modalità d'amore a seconda del figlio
Mi rivedo molto in quello che scrivi anche se Gabri è molto più piccolo.
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